L’anniversario della nascita di John William Polidori

john-william-polidoriLago di Ginevra, maggio 1816.
Nella migliore tradizione del terrore, dobbiamo immaginarci una lussuosa dimora sul lago e cinque scrittori i quali, bloccati da una tempesta, dopo aver letto a turno ad alta voce i racconti dell’antologia del terrore Fantasmagoriana, decidono di cimentarsi nella stesura di opere dello stesso genere.
A Villa Diodati si ritrovarono personalità del tempo quali Lord Byron, il suo assistente John William Polidori, Mary Shelley, il di lei marito e la sorellastra, amante di turno Byron.
Nacquero così due dei capisaldi della letteratura horror, quali Frankenstein, di Mary Shelley, e Il Vampiro, di Polidori.
Ed è proprio lui che oggi, nella ricorrenza del suo duecentoventesimo compleanno, vogliamo ricordare.
Egli nacque infatti il giorno 7 settembre 1795 a Londra.
Di padre pisano, era dotato di un’intelligenza fuori dal comune, tanto da riuscire a laurearsi in medicina a soli 19 anni. Proprio grazie ai suoi studi nel 1816, entrò in contatto con Lord Byron, divenendo suo medico personale.
Con lui iniziò a viaggiare per l’Europa, fino alla mitica notte di villa Diodati.
Polidori è da considerarsi il padre della figura del Vampiro, ancora prima che Bram Stoker concepisse il suo Dracula.
Egli ebbe infatti l’intuizione di stravolgere l’immagine di quello che nella tradizione era raffigurato come una sorta di “non morto”, uno zombie. Pensiamo alle creature divoratrici di cadaveri che, ancora nel 1839, descriveva Tolstoj, nel suo meraviglioso I Wurdalak, attingendo alla tradizione contadina dell’est Europa e della Russia.
Polidori, forse ispirandosi proprio alla nobile e bizzarra figura di Lord Byron, ebbe il merito di creare il mito dell’antieroe tenebroso e maledetto, di nobili origini (Ruthven è infatti Lord).
Ecco perché, da Stoker a oggi, l’iconografia e tutto il mito che circonda la figura di Dracula e dei vampiri, è debitrice della geniale intuizione di Polidori.
La vita del nostro fu purtroppo molto breve, e triste.
In seguito a una violenta lite con Lord Byron, egli venne congedato in malo modo dall’uomo che aveva eletto a modello. John William soffrì moltissimo per l’accaduto, tanto da tentare, senza successo, la strada ecclesiastica.
Caduto in depressione a causa della sua spiccata sensibilità, morì in circostanze non chiare, probabilmente suicida, il 24 agosto 1821.
L’Associazione Nero Café, attraverso il proprio marchio editoriale Nero Press Edizioni, celebra l’Autore ogni anno attraverso il Premio John W. Polidori per la letteratura horror, tuttora (e sino al 31 ottobre) aperto alle iscrizioni degli aspiranti autori horror. Qui la sezione del Premio.

(Giuliano Conconi)

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