Io non sono come voi, di Italo Bonera

«Noi non siamo così, (…) il fine della persecuzione è la persecuzione, il fine della tortura è la tortura, il fine del potere è il potere. Adesso cominci a capire?»
(1984, Gorge Orwell)

Mediocri.
Non hanno alcuna aspirazione che non sia il proprio piccolo interesse meschino, nelle grandi e nelle piccole cose della vita. L’assenza di etica è il paradigma della loro esistenza. E la cultura è uno sforzo inutile. “Etica” e “paradigma” sono per loro termini sconosciuti e privi d’interesse. A che servono se poi non si trasformano in denaro, sesso e potere? Arroganti con quelli che credono inferiori, servili con i potenti. La loro piccola famiglia amorale, la loro infima tribù dell’elusione fiscale, la loro schifosa convenienza borghese. La buona reputazione. Il culto dell’autorità.
Sono una coorte malata. Un’infezione dilagante,
io non sono come voi.

Fa caldo, Agosto del 2059, Milano è una città del futuro. Un professore, sigarette disperate, un matrimonio fallito alle spalle, un disadattato, innominato, uno scarafaggio sociale, un parente di Gregor Samsa. Giornalisti corrotti, omertà e corruzione sono comportamenti collettivi, controllo sociale multimediale, mercenari, sbirri arroganti, subumani, la GenLoc, la gendarmeria, il braccio armato del potere. Per tutti, una politica che segue le regole di marketing, è un prodotto pubblicitario che compare sui visori insieme ai commercial, una Totaldemocrazia che, per dirla alla Orwell, fa uso della logica contro la logica; rinnega la morale proprio nell’atto di rivendicarla; credere che democrazia sia impossibile e vedere nel Partito l’unico suo garante.

Bonera narra la ribellione di Samsa contro lo stritolamento sociale, la rappresaglia contro la mistificazione della verità.

Non credo nella giustizia.
Non mi basta la vendetta.
Non mi si addice il perdono.
Resta la rappresaglia.

Il racconto è sviluppato su delle sequenze di vita di un professore che non abbassa la testa di fronte all’arroganza.
Agosto 2056 e Settembre/Dicembre 2059-2060. Uno sbirro corrotto, un certo Vinetti, lo accusa di oltraggio solo perché lo sorprende a fumare in una piazza. Il nostro viene drogato, condotto in tribunale e condannato per resistenza e oltraggio. Non gli resta che scegliere tra cinque anni di detenzione a tre anni di “arruolamento volontario” nella Divisione Terza, una società di mercenari che esegue missioni in appalto per i potenti.

«Senti mon ami, le nostre operazioni sono missioni in appalto, sotto copertura. È solo business. Nella scelta delle risorse si privilegia il criterio economico. L’efficienza. (…). I Terziari sono expendable. (…) Già per un momento mi ero illuso che la Divisione Terza mi avesse fatto dono dell’occasione migliore della mia vita. (…) Eravamo solo strumenti monouso, da sfruttare e gettare via».

All’indomani del congedo, l’illusione di ritornare a una vita tranquilla non durerà più di quarantotto ore perché The Big Brother is Watching You e il nostro Samsa anonimo deve essere incriminato e schiacciato per sempre. Così la Totaldemocrazia elimina le persone che pensano.

In effetti, questa Totaldemocrazia di Bonera somiglia molto al Ministero della Verità di Orwell e le sue regole sono simili ai Tre Slogan del partito:
War is peace.
Freedom is slavery
Ignorance is strength.
Eh sì, l’ignoranza è forza e insieme al controllo sociale operato da potenti media del futuro, telecamere, codici, ID criptati e decriptati al bisogno, fa la fortuna della Totaldemocrazia.

La situazione che descrive Bonera mostra una politica senza confini etici, ingombrante e oppressiva, che impiega un uso spregiudicato del potere che decostruisce continuamente la verità e la ricostruisce al fine di mistificarla. Ne emerge un quadro dove le dinamiche culturali sono inesistenti, le logiche del potere sono pura biologia, la giustizia è rappresentata da un puntiglio che, lungi dal seguire i criteri dell’etica, mostra al contrario tutta l’ostinazione di un capriccio. Se vi venisse per caso l’idea che tutto questo somigli, per caso, a uno scenario vagamente simile a quello attuale, non vi preoccupate, probabilmente vi sentite solo poco bene e forse avete avuto solo una giornata difficile. Un poco di riposo sul divano davanti al vostro 3DTV, a vedere i Commercial e qualche servizio della Micheletti e tutto passerà.

Io non sono come voi, un thriller fantascientifico molto realistico dall’estro di Italo Bonera.
Pagine 246, Giugno 2013, Gargoyle Books.

(Luigi  Bonaro)


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