Category Archives: Almanacco del crepuscolo

Torna l’Almanacco del Crepuscolo

adams-family-houseBenvenuti!

L’Almanacco del Crepuscolo vi saluta dopo l’estate e dà il benvenuto a tutti coloro che amano passeggiare fra le zone d’ombra. Mi presento, il mio nome è Flavia, cacciatrice di strane storie e nuova curatrice della rubrica.
No, questo non posso dirglielo Orby, non sanno che ci sei tu dietro a tutto… sì, sì, torna nel Limbo. Ehm… niente, parlavo da sola. Allora, dicevamo, cosa faremo d’ora in poi?
L’idea è di andare a caccia di storie, lungo quel sentiero sottile fra realtà e magia che questo mondo, in apparenza tanto tecnologico e “illuminato”, ci restituisce generoso a ogni sguardo un po’ più profondo.…
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Intervista al Dr. Fabio Marino: La storia del fenomeno E.V.P, i casi e ciò che la gente ignora

FMIn questo appuntamento molto speciale con l’Amanacco del Crepuscolo, affronteremo il tema degli E.V.P, ovvero delle registrazioni di suoni e voci di origine ignota, secondo alcuni addirittura provenienti dall’aldilà, con un’intervista che ho avuto il piacere di fare al ricercatore Dr. Fabio Marino. In coda all’articolo, inoltre, troverete un’interessantissima registrazione effettuata dallo scrittore e filosofo Konstantin Raudive. Buona lettura!

Ciao Fabio. È un vero piacere averti ospite qui sul sito di Nero Cafè. Per chi non ti conoscesse ancora, ti andrebbe di presentarti?

Inutile dire che il piacere di essere ospitato è mio, per la qual cosa vi ringrazio!…
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Le leggende della Cappella di San Severo a Napoli

Cap_SanseveroCostruita per volere del principe di Sansevero Raimondo di Sangro alla fine del XVI secolo, l’omonima cappella situata in piazza San Domenico Maggiore a Napoli è senza dubbio una delle più interessanti d’Italia.

Le opere artistiche che l’hanno resa famosa includono il Cristo Velato, una scultura marmorea di ineguagliabile bellezza che da più di tre secoli affascina i visitatori del luogo sacro. Una leggenda circonda la scultura, secondo la quale a ricoprire il Cristo ci sarebbe in realtà un autentico velo in tessuto, trasformato in marmo grazie a una speciale tecnica segreta. La scultura porta la firma di Giuseppe Sanmartino, uno dei maggiori scultori italiani del Settecento.…
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Nero Cafè collabora con Tracce d’Eternità

0001Tracce d’eternità n.22 è online: all’interno due nuove rubriche firmate Nero Cafè!

Credete davvero che la Statua della Libertà rappresenti i principi democratici così come viene comunemente creduto dalla gente? No, niente affatto: quella è solo la punta dell’iceberg. Un’analisi simbolica che fa riferimento alla Tradizione Unica, condivisa dai Rosacroce e dalla massoneria, così come da l’intero tessuto esoterico, mostrerà il vero significato di uno dei monumenti più famosi del mondo. Se siete curiosi non vi rimane che leggere l’articolo La Statua della Libertà: Archetipo Luciferino per eccellenza firmato da Roberto Bommarito, che troverete nel numero 22 di Tracce d’eternità in download gratuito.…
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Necronomicon: intervista a Pier Giorgio Lepori

downloadIl Necronomicon è davvero un’opera di fantasia o c’è dell’altro? L’intervista al ricercatore Pier Giorgio Lepori.

Ciao Pier. È un vero onore averti ospite sul blog di Nero Cafè. Il tuo nome è ben noto nel campo della ricerca eterodossa. Ma per chi non ti conoscesse ancora, ti andrebbe di presentarti?

PGL: Molto volentieri, anzi ti ringrazio e ringrazio Nero Cafè per questo importante spazio concessomi. Mi chiamo Pier Giorgio Lepori, sono un ricercatore indipendente, appassionato di enigmi che riguardano il passato della nostra umanità. Sul web forse è più noto lo pseudonimo “Archeomisterica”, con il quale tengo conferenze – soprattutto in Biblioteca Zavatti a Civitanova Marche – e firmo le mie riflessioni.…
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Il mostro di Loch Ness: l’ennesimo inganno svelato

The-Surgeons-Photograph-most-famous-photo-Loch-Ness-Monster-Daily-Mail-newspaper-headline-1934-black-white-lake-photographFu Alex Campbell, un giornalista part-time, a pubblicare il 2 maggio 1933 sull’Inverness Courir il primo articolo mai scritto sul mostro di Loch Ness. In risposta all’articolo, il Courir iniziò a ricevere diverse lettere da parte di persone che dichiaravano di aver visto il mostro nei pressi del lago oppure di aver sentito storie a riguardo. Nell’agosto dello stesso anno, l’inglese George Spincer sostenne di aver avvistato insieme alla moglie un mostro – che gli ricordava un drago o una creatura preistorica – attraversare la strada che portava al lago, con una preda stretta fra le fauci.
Si trattò di un evento mediatico che rapì l’attenzione della Scozia.…
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I coccodrilli della Sicilia

«Coccodrilli! Ci sono i coccodrilli!» I dorsi scuri variavano sempre di numero. A volte ne contavo solo uno, altre volte addirittura quattro o cinque. Sembra incredibile, ma c’erano davvero. Solo che quelli che affioravano in superficie alle saline di Augusta, in provincia di Siracusa, non appartenevano ai minacciosi rettili. I dorsi che vedevo da bambino erano quelli dei pneumatici che galleggiavano in superficie.
Le imbarcazioni a vela – i vachi ‘isali’ – che salpavano per Italia, Malta e Inghilterra cariche di sale erano una memoria in bianco e nero. Già negli anni ’80, le saline erano state completamente abbandonate. La gente ne approfittava per buttarci dentro di tutto.…
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Il pentagramma del Kazakistan fra complottismo sfrenato e buon senso: che cosa rappresenta davvero?

Prima di leggere questo articolo, avviate Google Earth.

Nella search, inserite le coordinate 52°28’46.65″N 62°11’8.09″E.

E preparatevi alla sorpresa.

Quello che avete davanti è un pentagramma del diametro di 366 metri, situato nel nord del Kazakistan, la cui esistenza sembra sia stata scoperta – o forse come vedremo più avanti ri-scoperta – solo grazie al famosissimo (quanto utile) programma di Google.

Ma di cosa diavolo si tratta?

La notizia ha fatto in pochi giorni il giro del web, ripresa anche da importanti canali d’informazione come il Daily Mail, non solo dai blog inclini al complottismo.

Prendendo in considerazione, fra le altre cose, che il pentagramma si trova in una regione abbastanza remota e disabitata – la città più vicina di trova in direzione est a 20 chilometri di distanza – alcuni credono che possa trattarsi dei resti di una base militare russa.…
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Il manoscritto Voynich: un mistero autentico

È recente la notizia, riportata in Italia da Repubblica.it, che il manoscritto Voynich sarebbe autentico e non un falso come precedentemente sostenuto dall’ortodossia scientifica, per lo meno secondo la rivista di informazione scientifica Plos One. Il volume conterrebbe “un codice, basato sullo schema di reiterazione delle parole in relazione agli argomenti trattati”.
Molti – per lo meno in campo accademico – fino a oggi non erano affatto d’accordo sulla genuinità del manoscritto, questo è vero. Di sicuro nessuno però ne ha mai potuto dubitare l’unicità.
Definito (forse a ragione) dal professore di filosofia Robert Brumbaugh, “il libro più misterioso del mondo”, il testo è scritto in una lingua che continua a eludere i crittografi, nonostante gli ultimi test effettuati appunto dal ricercatore Marcelo Montemurro, fisico all’Università di Manchester.…
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La tomba della donna inglese, un piccolo mistero a Malta

In una delle valli più grandi di Malta, Wied Qirda (La valle della distruzione), situata fra la zona di Ħal Qormi e Ħaż-Żebbuġ, nell’entroterra dell’isola, è presente un monumento scavato nella roccia le cui origini sono avvolte nel mistero.

A parte l’occasionale famiglia che decide di fare un picnic la domenica pomeriggio, la valle è frequentata più che altro dai coltivatori di agrumi. Si tratta di una valle caratterizzata dalla macchia mediterranea. Abbastanza densa di vegetazione se comparata con molte altre zone dell’isola, ma tutt’altro che inaccessibile. Per addentrarsi all’interno della “Valle della distruzione” basta seguire la strada asfaltata che si spinge per un chilometro circa all’interno della valle.…
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Mary Celeste, la prima nave fantasma

Sono le 9 del mattino del 13 dicembre 1872. Un brigantino canadese scorre sulle acque calme dello Stretto di Gibilterra. Si tratta di un’imbarcazione come tante, fatta eccezione per una cosa: a bordo non c’è nessuno.

L’archetipo della nave fantasma è entrato definitivamente a far parte dell’immaginario collettivo. Le ragioni sono diverse. Ad esempio il mistero di cosa sia accaduto all’equipaggio, ma c’è anche un altro elemento essenziale. Le navi fantasma, svuotate del proprio personale di bordo, sembrano in un certo qual modo acquistare una personalità propria. Così la Mary Celeste, il giorno che venne ritrovata alla deriva, smise di essere una semplice imbarcazione, diventando invece l’archetipo per eccellenza della nave fantasma.…
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