Vae Victis, di Daniela Barisone

Guai ai vinti. Affermazione incontestabile, assioma di applicazione universale. Vale sempre. In qualche caso, il problema è però stabilire chi siano, davvero, gli sconfitti. O quando lo siano del tutto, definitivamente, incontestabilmente. Sperando che la risposta esatta non sia “Mai”.
Chicago, anni ’30. Proibizionismo, ipocrisia, perversioni. Due poliziotti tra gli “intoccabili”, facenti parte del selezionato gruppo investigativo che dà la caccia al Gangster, Al Capone. Con la loro facciata e i loro turpi, umanissimi, vizi. Si imbattono, a margine del loro compito principale, nell’assassinio, per decapitazione, di una affascinante signora della società-bene. E in uno strano fenomeno di sonnambulismo di massa che sembra aver colpito la maggior parte degli abitanti della Wind City. Che, scopriranno, sono guidati dalla… decapitata. Naturalmente, la conturbante signora forse morta o forse no diventa la loro inconfessabile, onnipresente ossessione. Quando finalmente credono di averla vinta definitivamente, questa però riappare, più vorace che mai. Fino a…..
Daniela Barisone, prolifica scrittrice, ci offre questo racconto horror dall’ambientazione e dalle atmosfere davvero inconsuete. La bella prefazione di Dario Tonani, un pelino agiografica, predispone ad una lettura carica di attese e speranze: vengono sottolineati con energia i riferimenti cinematografici e letterari, evidenziati gli ingredienti di cui l’opera è composta, incuriosito il lettore con la spiegazione della proverbiale locuzione del titolo. La vicenda, di collocazione indubbiamente originale, ha un capo efficace e intrigante, incastrato nelle ben rese e giuste, torbide atmosfere dell’epoca, ma ha una coda un po’ evanescente, troppo aperta ed esageratamente splatter, senza instillare nel lettore quel tarlo interpretativo, quel retrogusto di incertezza. Punto forte è indubbiamente la descrizione delle pulsioni sessuali dei protagonisti, talvolta imprevedibili come appunto gli stimoli della sfera erotica sono nella realtà. Lo stile, un po’ bloccato all’inizio, prende poi fluidità, diventando come una valanga che si ingrossa e acquista velocità. Fin quasi a perderne il controllo.
Considerando che trattasi di un ebook a prezzo ridottissimo, direi che vale la pena dare un’occhiata.

(Giovanni Cattaneo)


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