Videogame: Dead Island: Riptide

Una crociera all’Inferno.
Per chi non avesse ancora ammazzato abbastanza Zombie con la propria console, niente panico: per il 26 aprile è prevista l’uscita di Dead Island: Riptide. Un open-world in cui diverse opzioni a disposizione del giocatore permettono di terminare il gioco nell’amena isoletta trasformata in un inferno di morti viventi. Un survival horror in prima persona, presentato come uno spin-off della serie, ma che prende il via da dove ci aveva lasciati il capitolo precedente di Dead Island. I sopravvissuti all’apocalisse riuscivano a fuggire con un elicottero verso la sicurezza fornita da una nave militare. Tutto è bene quel che finisce bene, se non che una tempesta colpisce anche il rifugio galleggiante, diffondendo il virus a tutto l’equipaggio.
I quattro sopravvissuti, i tre del capitolo precedente con l’aggiunta di John Morgan, troveranno rifugio su Palanai, un’isola dell’arcipelago di Banoi, l’ultimo paradiso scampato alla pandemia che sarà infettato dai corpi infetti trasportati sulle rive dalla corrente marina.
L’esperienza “stand-alone” ripropone l’atmosfera adrenalinica del precedente titolo, ma con una interfaccia più orientata verso qualcosa di simile a quanto già conosciuto nei giochi di ruolo; le dinamiche sono state rivedute e corrette per indirizzare il gioco verso una dimensione più tattica nello svolgere le varie missioni disponibili.
Sono state anche migliorate le possibilità di combattimento e, per quanto si è potuto vedere, sembra che le armi da fuoco non siano la scelta più adatta per la sopravvivenza. Questo fa sì che il giocatore debba sempre armarsi con mezzi di fortuna e preferire gli scontri corpo a corpo contro gli zombie.
Se volete sfogarvi e stendere, magari per sempre, un po’ di morti viventi, allora Dead Island: Riptide è il gioco che fa per voi.

Dead Island Riptide gioco sviluppato da Techland, in uscita il 26 aprile per tutte le console.

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(Mirko Giacchetti)

 


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