Anteprima di “Machete Kills”: torna l’eroe messicano che non messaggia

Assistere alla proiezione di un lungometraggio e avere la sensazione di guardarne dieci tutti insieme. Vi potrà capitare, se andrete anche voi a vedere Machete kills, secondo capitolo della saga inaugurata nel 2010 con Machete. Cercherò anche di spiegarvi i motivi di questa mia impressione, ma facciamo le cose con ordine.

Diretto come il precedente da Robert Rodriguez, che l’ha anche scritto insieme al fratello Marcel e allo sceneggiatore Kyle WardMachete kills vanta un cast eterogeneo e stellare. Accanto al granitico protagonista Danny Trejo (Desperado, C’era una volta in Messico, La casa del diavolo), recitano Jessica Alba (Sin City, The eye), Michelle Rodriguez (Avatar, S.W.A.T.), Mel Gibson (Arma letale, Fuori controllo), Demian Bichir (Le belve), Sofia Vergara (Heat, Chef), Amber Heard (The Ward – Il reparto, Drive Angry, Il potere dei soldi), Cuba Gooding Jr. (Analisi di un delitto, Codice d’onore), Walt Goggins (Predators, Django unchained), Antonio Banderas (Desperado, C’era una volta in Messico, Four rooms), Charlie Sheen (Young guns, Wall street, Hot Shots), William Sadler (Il miglio verde, 58 minuti per morire), Alexa Vega (Twister), Vanessa Hudgens (Il cacciatore di donne, Sucker Punch), la cantante Lady Gaga, al debutto sul grande schermo, e non ultimo, il poliedrico Tom Savini (Dal tramonto all’alba), che Nero Cafè ha recentemente incontrato a Nettuno, durante l’Italian Horror Fest. A sorpresa c’è anche Tom “sex machine” dunque, il cui personaggio, se ricordate bene il primo episodio, sparisce senza motivo subito dopo aver ucciso il sacerdote.
Distribuito in Italia dalla Lucky Red, il lungometraggio è uscito nei cinema nostrani il 7 Novembre.

Anche questo episodio è caratterizzato da una trama complessa, che proverò a riassumere, nello stile di Nero Cafè: senza “spoiler” ed evitando di rivelarvi i colpi di scena. Danny Trejo torna a vestire i panni del leggendario Machete Cortez, mercenario ed ex agente federale, che questa volta viene assoldato dal Presidente degli Stati Uniti di America, interpretato da Charlie Sheen, ma rinominato nei titoli come Carlos Estevez. La sua missione sarà quella di eliminare il pazzo rivoluzionario, che ha l’aspetto di Demian Bichir, deciso a diffondere guerra e anarchia sul pianeta.
Il personaggio di Machete è stato creato dagli stessi Robert Rodriguez Danny Trejo, che ne parlarono per la prima volta sul set di Desperado. Ma è soltanto nel 2007 che fa la sua prima comparsa nel falso trailer all’interno di Grindhouse, doppio film diretto con l’amico Quentin Tarantino. Appare anche nel fanta-spionaggio Spy Kids, sempre di Rodriguez. Non dimenticherò mai la sorpresa nel vedere quel video in Grindhouse, pieno di increspature tipiche delle pellicole degli anni ’70. Idea fantastica! Ancora più sorprendente fu il primo Machete : uno straordinario e irriverente mix di pulp e mex-exploitation (come lo stesso regista ha chiamato il particolare genere, da Messico ed exploitation). Ma oltre alle tante idee, alle sparatorie e ai fiumi di sangue che scorrono durante le quasi 2 ore, la prima avventura dell’eroe messicano fa riflettere su molti argomenti di scottante attualità, come l’immigrazione, il razzismo e il potere, senza scadere mai nel banale ma, anzi, scegliendo sempre soluzioni originali. Il tutto, condito con una massiccia dose di ironia e belle donne.

Viste le premesse, avevo molte aspettative su questo seguito, che purtroppo sono state in parte deluse. Già dalle sequenze iniziali, dove ci sono, in meno di cinque minuti, tre o quattro capovolgimenti, ho avuto qualche sentore di eccesso. Il film prosegue con molta più azione e violenza, senza pero’ la genuinità del primo. Se la missione è impossibile, l’ex agente Cortez somiglia più a un supereroe e non sbaglia un colpo, anche se non mancano citazioni e ironia. Se nel primo ‘Machete non messaggia’, in questo ‘Machete non twitta’. Più numerosa la presenza di belle donne, che come da tradizione pulp, usano molto bene fucili e mitragliatrici. Ghiottissima l’arma usata da Sofia Vergara: un reggiseno che spara roteando. I colpi di scena si susseguono a un ritmo forsennato, tanto che, paradossalmente, potrebbero anche annoiare. Machete kills cambia più volte genere, passando dal poliziesco al pulp, fino a improbabili incursioni nel fantasy e nella fantascienza, con riferimenti alla serie di James Bond. A un certo punto, la trama prende una svolta inusuale, facendo pensare che se ci sarà un seguito, il nostro mercenario andrà a combattere perfino nello spazio! Ecco il motivo del riferimento iniziale, ai molti film in uno. “Che fagiolata!” è l’insolita e quanto mai azzeccata sintesi di questi eccessi, che ho sentito ripetere da più giornalisti, alla fine dell’anteprima, forse ispirati dai famosi fagioli alla messicana. C’è anche qui un trailer, forse falso, di un ipotetico Machete kills again… in space, che potrebbe concludere la serie. Ma giungono voci non rassicuranti da oltreoceano. Sembra infatti che Machete kills non sia andato bene negli U.S.A..
Buona la prova di tutti gli attori, in particolare Antonio BanderasDemian Bichir e anche la cantante Lady Gaga si fa notare. Decisamente sotto tono invece Mel Gibson, che in più di un’occasione mi è sembrato non credesse neanche lui al suo personaggio.

Lo sceneggiatore Kyle Ward ha dichiarato: “volevo che la gente andasse al cinema e si divertisse, che ridesse e che dicesse ‘ehi, non ho mai visto niente del genere!’ Credo fosse questo l’obiettivo di Machete Kills, e spero che siamo riusciti a raggiungerlo.” Gli fa eco Rodriguez: “Credo che Machete Kills contenga in sé divertimento, senso dell’avventura, inventiva e creatività, l’atteso e l’inatteso, e la forza di spingersi oltre sfidando ogni limite”. Il film sta tutto nelle loro parole: un calderone di tantissime idee, alcune anche buone e divertenti come il personaggio di El Camaleon, sorrette pero’ da una trama inverosimile e spesso banale, che alla lunga stanca, senza peraltro avere i contenuti del precedente che, per rimanere in tema di fantascienza, gli è anni luce superiore
Infine una curiosità che accosta la finzione alla realtà: in Machete kills si parla di un tunnel sotterraneo che attraversa il confine tra U.S.A. e Messico ed è proprio di questi giorni la notizia della scoperta di un passaggio segreto tra i due paesi, costruito dai narcos per i loro traffici illeciti e per favorire il passaggio di immigrati clandestini.
Segue il trailer ufficiale in italiano e… non perdete i titoli di coda del film!

(Alberto Cattaneo)

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