Il dio di Gotham, di Lyndsay Faye

Benvenuti a Gotham City.

Girando sul web mi sono imbattuto in un titolo curioso: Il dio di Gotham. Ho difficoltà a crescere per diventare serio, sano, rispettabile e noioso; ho ancora molti passatempi da “ragazzino”. Tra le mie letture ci sono fumetti, gioco ancora ai videogames e vado al cinema a vedere i supereroi. Cosa avrei scoperto aprendo il link? Una nuova indiscrezione sulla trilogia di Nolan, oppure un fumetto o l’inizio dei lavori in Rocksteady per un’altra avventura di Batman?
Solo dopo avere letto la notizia, mi sono ricordato che New York non è solo “the Big Apple”, ma può anche essere soprannominata “Gotham City”.
Ma cosa significa, ve lo siete mai chiesto?
La traduzione è “città degli sciocchi”. New York a volte può esserlo; nella realtà Gotham esiste: si trova in Gran Bretagna; nell’universo Dc è la città di Batman. Nella nostra vita Gotham è ovunque. Chissà quante volte, senza saperlo, ognuno di noi ne è stato eletto cittadino onorario. Qualche volta possiamo essere stati noi gli sciocchi che hanno turbato l’altrui esistenza. Ricordate, i difetti non li hanno sempre e solo gli altri. Spesso sono caratteristiche che ci riguardano da vicino, molto vicino. L’essere miopi e non riuscire a vederli può aiutare a vivere meglio, ma non a essere migliori.

Ci sono persone più sciocche di altre?
“Sai, sono sciocco al 32%, non è grave, pensa chi lo è al 70%!”
Uno sciocco, anche se diluito all’ 1%, è pur sempre uno sciocco!
Con meno superbia e più umiltà, chiamatela pure empatia, potremmo scoprire che non siamo solo una metropoli di sciocchi.
Timothy Wilde, il nome del protagonista del romanzo di Lyndsay Faye, come molti altri uomini ha dei progetti; gestisce un bar e cerca di mettere da parte un po’ di soldi per sposare la ragazza dei suoi sogni. Ma un incendio lo lascia sfigurato, gli porta via bar, casa e anche i progetti futuri. Nel 1845 a New York la sua è una condizione che non lascia speranze. Nello stesso anno in cui l’Irlanda affronta la grande carestia delle patate, nella City nasce il corpo di polizia professionale. Su proposta del fratello, Timothy entra nella polizia. Accetta, nonostante venga a sapere che la sua zona di competenza sarà il sesto distretto, la stazione vicina a Five Points, il peggiore quartiere della città.
Durante una ronda, Timothy si imbatte in una bambina di dieci anni vestita con una vestaglia e ricoperta di sangue, che gli racconta di essere sfuggita al destino di molti suoi coetanei; essere uccisa e seppellita nel bosco a nord della ventitreesima strada. Nonostante i dubbi, Timothy inizia a indagare e si troverà coinvolto nell’orrore di un disegno divino.

Il dio di Gotham di Lyndsay Faye, Einaudi Stile libero Big, 350 pagine, € 18,50. Uscita prevista per ottobre 2012. La copertina nell’immagine è dell’edizione americana, poiché quella italiana non è ancora disponibile.

(Mirko Giacchetti)


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