Un Brivido Gelido, di Jason Starr e Mick Bertilorenzi (Panini Comics)

«Sei sicuro che si tratti di Mike Sheridan?»

«La descrizione combacia. E poi… Quanti altri cadaveri senza testa sono stati trovati nel’East River stamattina?»

New York. Un serial killer uccide le proprie vittime seguendo dei rituali sempre più sadici. Il detective Pavano indaga su una donna sospetta di nome Arlana, della quale tutti gli interrogati danno una descrizione completamente differente. Tuttavia, le indagini prendono una piega inaspettata quando Martin Cleary, poliziotto irlandese dedito ad alcool e risse, si presenta affermando di sapere chi c’è dietro agli omicidi. La verità potrebbe avere radici in un passato ormai dimenticato e natura non proprio di questo mondo.

Jason Starr, americano classe ’66, è considerato uno dei migliori autori hard-boiled degli ultimi anni. In Italia sue opere come Chiamate a Freddo, Piccoli Delitti del Cazzo o Doppio Complotto sono state pubblicate da Meridiano Zero e Fanucci. Siamo di fronte a un altro scrittore “tradizionale” prestato per la prima volta alla graphic novel (fenomeno ricorrente in questa collana Panini Noir/Vertigo Crime), anche se l’autore non è nuovo al mondo del fumetto, avendo lavorato in passato per DC Comics e Marvel.

Un Brivido Gelido è un thriller soprannaturale che dalle scogliere d’Irlanda ci porta tra le strade di New York, senza cali di tensione e in un continuo procedere dell’azione che spinge a una lettura tutta d’un fiato. L’impressione, però, è che, oltre ad azione e sesso, entrambi elementi sfruttati con notevole capacità narrativa, alla chiusura del volume al lettore rimanga ben poco. Al di là di una sessualità predatoria le cui forme cambiano a seconda della vittima e un brevissimo accenno alla questione Chiesa e pedofilia, che nel complesso risulta qui abbastanza pretestuoso e fine a sé stesso, manca un intento di fondo che vada oltre il mero intrattenimento, obiettivo comunque più che legittimo e pienamente raggiunto. Pur posti all’interno di una vicenda originale, sia i personaggi principali che quelli secondari risultano monodimensionali e stereotipati.
Fin dalla prima apparizione sappiamo già chi siano e quale ruolo svolgano nella storia, nessuno escluso. Abbiamo il detective buono e moralmente integro, l’irlandese alcolizzato, l’agente FBI antipatico, il prete pedofilo e una serie di comprimari fedifraghi o complessati a seconda del bisogno. Anche quando questi cambiano fronte e da buoni diventano cattivi o viceversa, lo fanno in modo talmente netto, inaspettato e ingiustificato da lasciare il lettore alquanto perplesso.

Una parola diversa va spesa per le tavole di Mick Bertilorenzi, ottimo disegnatore italiano che ha lavorato, tra gli altri, anche per DC Comics e Marvel (la presenza di italiani è un altro elemento ricorrente della collana in questione). Con uno stile classico e una perfetta composizione delle tavole, dimostra di essere estremamente abile e brillante a trattare sia la violenza che la sensualità al centro di questo Un Brivido Gelido.

È una lettura che offre sicuramente qualche momento di intrattenimento, ma prescindibile se avete un palato fine.

(Nero Cafè – Marco Battaglia)

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