L’Almanacco del Crepuscolo: Villa Magnoni

Nell’immaginario collettivo l’Italia viene vista da sempre come la terra del sole, del mare, della bella vita, dell’arte e del divertimento. Tuttavia basta indagare un po’ nel folklore popolare per scovare storie oscure, leggende inquietanti e luoghi misteriosi tali da fare invidia a certe famose ambientazioni gotiche mitteleuropee. Ogni regione possiede infatti il suo bel corredo di fantasmi, streghe, case maledette e anfratti misteriosi. In questa rubrica cercherò di illustrarvi alcuni casi tra i più intriganti, e probabilmente anche poco noti al grande pubblico.

Cominciamo oggi col parlare di Villa Magnoni, situata a Cona, un paesino in provincia di Ferrara. Un complesso abbandonato da tempo, costituito dall’edificio residenziale, dalle stalle, da un ampio giardino e da una ghiacciaia scavata nel terreno. Essendo situata ai margini di un boschetto, isolata da altre abitazioni, la villa ha tutti i presupposti per candidarsi a “casa maledetta” della zona.

Il mistero è accentuato anche dal fatto che il complesso sembra refrattario alla compravendita. Diversi anni fa un noto imprenditore della zona tentò a più riprese di acquistare Villa Magnoni, ma non riuscì in alcun modo a contattare l’elusivo proprietario, o i suoi eventuali eredi. Al momento l’edificio sembra essere passato in gestione alla Croce Rossa Italiana, non sappiamo se per esproprio da parte comunale o con regolare acquisto. A quanto pare la stessa CRI non sembra avere particolare fretta di venderla, anche se teoricamente potrebbe fruttare un bel po’ di soldi, visto la posizione esclusiva e tranquilla in cui è edificata la villa.

Di certo la leggenda macabra che grava sull’edificio fin dagli anni ’80 non contribuisce a un’asta al rialzo per accaparrarselo. Metà degli ’80, data non meglio precisabile. Quattro ragazzini stanno gironzolando nel cortile di Villa Magnoni, attirati, come un po’ tutti gli adolescenti, dal fascino oscuro delle case abbandonate. A un certo punto decidono di entrare. Del resto la villa ha diverse finestre molto ampie, anche a pian terreno, tutte aperte e accessibili. Il complesso è già abbandonato da qualche anno e non pochi bambini della zona vengono qui a trascorrere qualche oretta avventurosa, nei caldi pomeriggi d’estate. Ma questa volta qualcosa succede davvero.

Mentre i ragazzini stanno esplorando un’ala della villa sentono delle voci provenire esattamente dall’altro lato dell’edificio. Sbirciando scoprono che c’è una vecchia, affacciata alla finestra del primo piano, che sbraita contro di loro, minacciando terribili punizioni per l’intrusione. È una presenza bizzarra, visto che Villa Magnoni è abbandonata da tempo nonché inabitabile. A ogni modo i giovani esploratori non ci pensano su troppo e se la danno a gambe, spaventati dalla megera sbucata da chissà dove.

Poche ore dopo, verso sera, tre ragazzini del gruppo vengono coinvolti in un terribile incidente stradale e perdono la vita. Del quarto oggi non si sa più nulla, né il nome né l’attuale residenza. Sta di fatto che qualche mese più tardi il comune fa murare gli ingressi alla villa, a forte rischio di crollo. Qualche settimana dopo una sola finestra appare di nuovo libera (ossia senza più muratura): nemmeno a dirlo è quella da cui si sarebbe affacciata la misteriosa vecchia incontrata dagli sfortunati esploratori.

Attualmente la casa è ancora abbandonata e semidiroccata. Oltre a essere frequentata da alcuni appassionati di wargame, è meta anche di appassionati del mistero. Ogni tanto qualcuno riferisce di aver sentito dei sussurri femminili all’interno della villa, ma è impossibile capire se si tratta solo di suggestioni o di chissà che altro. In ogni caso Villa Magnoni è tuttora disabitata e invenduta. Evidentemente non gradisce ospiti fissi, e nel caso sa come cacciarli…

(Nero Cafè – Alessandro Girola)


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