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Luigi Bonaro vince il Premio Excellence 2012

Nero Cafè e tutto lo staff sono lieti di annunciarvi che il nostro Nero Inviato, Luigi Bonaro, ha vinto il Premio Excellence 2012 come Miglior Articolista Italiano del 2011. Inutile dire quanto la Redazione sia fiera di questo riconoscimento, indubbiamente dovuto, considerando lo spessore culturale di tutti gli articoli firmati da Luigi nella sua rubrica, Radiografie in Nero, di cui potete trovare i contenuti non solo online, ma anche sul nostro magazine, Knife.

Cito espressamente le note che motivano il premio: Luigi Bonaro, che scrive sul proprio blog e cura una rubrica (Radiografie in Nero) su Nero Cafè e il magazine Knife, pur essendo recentemente emerso tra i tanti articolisti e reviewers di razza, merita questo premio per la profonda capacità di analisi che ha mostrato nel 2011, riuscendo a entrare spesso nel cuore e nello stomaco delle opere esaminate, allargandone i confini narrativi e i riferimenti, tanto da realizzare veri e propri piccoli saggi e “espansioni”.
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Universi quasi paralleli (di Antonio Caronia), la metafisica del codice

« Furono solo capaci di sostituire
a un’autorità (…) un’altra autorità (…)
Ciò significa che non riuscirono
a risolvere il grande problema:
come possiamo riconoscere che
la nostra conoscenza è una faccenda
umana — fin troppo umana — senza
insinuare, nel medesimo tempo,
che essa si risolve tutta nel capriccio
e nell’arbitrarietà individuale?»
 
Pag. 65 Karl R. Popper,
Le fonti della conoscenza e dell’ignoranza
 
 
«Giocare con La Verità, con La Realtà,
con Il Giusto: significa prendere in giro
chi ci crede ma, soprattutto, mettere in
crisi i criteri che ciascuno ritiene infallibili
a priori. Ad esempio: “È vero perché
l’hanno detto i giornali”, “È vero perché
lo disse Aristotele”,
“È vero perché è coerente” (…)
Giocare con le cose serie,
ecco il peccato di Luther Blissett».
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Belve, di Alda Teodorani

“La città fa schifo e a noi piace per questo” [1].

 «Il futuro è un posto pericoloso da frequentare,
 fittamente minato e con la tendenza ad azzannarti
 i polpacci a tradimento mentre ti ci inoltri»
(James Graham Ballard)

 In questa frase a mio avviso è riposta l’idea di futuro di Alda. Cosa si può trovare in Belve.

Innanzi tutto, delle ambientazioni fantastiche di stanche metropoli consumate. Basta scorrere le pagine del libro per trovarsi di fronte a immagini vivide di un romanticismo futuro o, per utilizzare le insostituibili parole di Alda, “la Cinecittà serale con le luci soffuse e pub lerci e soffocanti pieni di fumo, dalle fauci caliginose, odore ferroso e tabacco o la Kaleidemar, una crosta corrosa da immensi crateri che vomitano fumo, aria irrespirabile, pochi quelli che rimanevano, un vecchio postatomico del 1970 e dintorni”.
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Video intervista ad Alessandro Alessandroni, di Altroquando

Gli inviati neri, Luigi Bonaro e Alberto Cattaneo, sono ad Altroquando. Si guardano in giro. Il posto promette bene. È come piace a loro, intasato di libri, libri particolari, pubblicazioni che difficilmente si trovano da altre parti.
Dopo un poco li accoglie un altroquandiano, un alieno di quello strano pianeta dell’Altrove intellettuale, un certo Alessandro Alessandroni.
Intervista? No. Per carità. Solo una conversazione informale, davanti a una birra. Sì, nella libreria c’è, oltre alla meraviglia dei libri, anche un piccolo pub.
Alessandro mette a suo agio gli inviati neri. Sembra di essere a casa, tanto che uno degli inviati prova a togliersi le scarpe!…
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L’osservatore di Franck Thilliez, l’estetica dell’occhio tagliato

Due indagini parallele che diventano una. Al centro di tutto il caso, un film maledetto.
Ludovic, un collezionista di film d’autore, diventa cieco durante la visione di una vecchia pellicola che tanfa di acido. L’ha comprata dal figlio spietato di un collezionista di pellicole deceduto in seguito a una caduta dalla scala a chiocciola che lo portava in soffitta, dov’era la sua adorata collezione.
Lucie, trentasettenne con due gemelle, lavora nella polizia di Lille. È stata amante di Ludovic. È un’appassionata di delitti seriali sanguinolenti. Ludovic cieco chiama per caso proprio Lucie, la sua ex compagna. La donna guarda la pellicola e inizia a investigare.…
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Sensualità e modernità, 15 desideri di Alda Teodorani

Poesia, racconto, musica, arte grafica, tutto in un accattivante scrigno rosso. Il testo scorre rapido tra le figure dei quindici artisti e le immagini di un universo pulsionale e magmatico che si sviluppa dalla voce di Alda e pulsa attraverso la sei corde e il fuzz che amplifica e moltiplica i sensi.
L’idea di base è quella del Beat, dell’Happening. Una voce graffiante interpreta, narra e al contempo è uno strumento su di un tappeto sonoro sviluppato dagli altri strumenti. Lo stesso Jim Morrison riprendeva l’idea dei Beat nel suo disco, An American Prayer.
Nei quindici desideri si presenta l’eros vissuto con una sensibilità straordinaria su una musica, un meraviglioso Jazz Avangarde, con atmosfere simili a quelle dei Naked City di Zorn e Frisell o al punk industrial di Closer di Nine inch Nails o Silence is Sexy degli Einsturzende Neubauten.…
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Tu sei il Male, di Roberto Costantini

La verità non è mai dritta, la verità è un cerchio. Si potrebbe riassumere così la vicenda di Michele Balestreri, da arrogante svogliato commissario di polizia a maturo capo della Sezione Speciale Stranieri della Capitale che fa i conti con il suo passato a colpi di antidepressivi. Scoprirà la verità ma sarà un processo duro e tortuoso.

La scoperta della verità viaggia in un processo circolare che parte da un punto per ritornarvi alla fine del romanzo e andare ancora un poco indietro. In questo ciclo, Michele matura imparando dai suoi errori, pagandoli duramente, una sorta di redenzione di una giustizia terrena, contrapposta a una giustizia divina un poco incartapecorita, rappresentata simbolicamente dal cardinale.…
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L’alba degli zombie: l’alterità, il contagio, il mostro post-coloniale

Aprile 2011.

In libreria è presente un nuovo volume, tre saggi, tre autori eccezionali: Danilo Arona, Selene Pascarella e Giuliano Santoro. Non solo. Il libro è impreziosito da una gustosa intervista a George Romero dello studioso Paolo Zelati. Insomma, finalmente un saggio straordinario, ricco di sorprese e di regali, cultura a 360°, per noi voraci fruitori, zombie musi-cine-letterari, affamati di vera cultura.

Il titolo è L’alba degli zombie, voci dell’Apocalisse: il cinema di George Romero.

L’opera, oltre a essere una vera miniera d’informazioni sul cinema di Romero e non solo (il sottoscritto ringrazia calorosamente), è veramente illuminante nel delineare e sviscerare la figura dello zombie, la sua iconografia, le ragioni culturali, economiche e sociali che hanno portato questo mostro, questo amabile buontempone, a popolare le nostre metropoli.…
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Nero Cafè al "Corti and Cigarettes 2011 – International Short Film Festival"

Era un caldo pomeriggio di settembre quando i Neri inviati di Black Report si presentavano all’ingresso della manifestazione:CORTI AND CIGARETTES 2011 – INTERNATIONAL SHORT FILM FESTIVAL. “Siamo gli inviati di Nerocafè” avvisavano all’ingresso. Le signorine li accompagnavano indicando con un sorriso la Sala Kodak, al primo piano dell’edificio al centro di Villa Borghese, chiamato Casa del Cinema. La sala Kodak era quella dei film sperimentali e i Neri cominciavano la maratona deliziandosi nella visione dei Corti – appunto – sperimentali.

Il primo corto che ha ammaliato l’occhio dei Neri è stato On the water’s Edge di Tommaso De Sanctis. Un bellissimo corto di animazione, tutto in bianco e nero.…
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Il re di bastoni in piedi. La morte, la vita, il rovescio della medaglia.

Maricò, Maria Consiglia, è una ragazza semplice. Segue il suo destino senza lamentarsi. Come tutti, desidera ma non chiede, è quasi rassegnata a seguire gli eventi e ad accettarli come se fossero un disegno già prestabilito. Non un desiderio, né un filo di trucco, né un abito più aggraziato, lei che è una bella ragazza: la Cenerentola di casa Serena.

Serena era il nome della madre, che morendo le ha lasciato la pensione e la responsabilità di una sorella depressa e della zia Cettina, ormai anziana. Maricò è cresciuta in fretta. È faticoso per Maricò portare avanti casa Serena ma lei lo fa di buon grado badando alle responsabilità, mentre la spensieratezza e la giovinezza le scivolano tra le mani.…
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Lullaby, la farfalla d’inchiostro e la proiezione onirica

“Solo immagini fuggenti come una notte di mezza estate in cui credi che la giovinezza ti permetta di poter realizzare i sogni. Una foto che sbiadisce man mano che ti avvicini per guardarla. Un tramonto che troppo in fretta si trasforma in una notte buia senza stelle e senza luna.”

Come in A Midsummer Night’s Dream, Barbara Baraldi ammanta il lettore di una nebbia fatata in virtù della quale ci si trova sognanti sul “limitare del bosco” già dalle prime pagine. Ma il bosco Shakespeariano da lei ricordato viene trasformato in incubo, un incubo quotidiano perché è così che succede sempre.…
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