Radiografie e stazioni radio

Un amico mi ha portato una vecchia rivista di architettura e mi ha mostrato un articolo in cui venivano presentati gli ambienti in cui furono scritti dei capolavori della letteratura da autori del calibro di Hermann Hesse, Ernest Hemingway, Jack London, Sir Arthur Conan Doyle e molti altri. Io sono uno che pesta i tasti della tastiera, ma è scattato il confronto con il mio “studio”.

Risultato? Sfogo la mia libido scrivendo su un tavolo affollato di libri, con un computer che spesso mi suggerisce di dedicarmi ad altro e la compagnia di uno stereo.  

Quando metto in fila parole mi affido alla radio, tanto da non ritrovarmi immerso nel silenzio perché il cd è finito. Osservando il display dell’elettrodomestico musicale, nonostante sia spento, compare la scritta Virgin RadioLa mia monomania è rimasta impressa come in una radiografia. Per migliorare la situazione e la mia scrittura, ho messo un po’ d’ordine. Forse cambierò qualcosa, ma non il buon rock e per quello che scrivo… non posso fare molto, per quello ci vorrebbe un patto col Diavolo. 

Morte a 666 giri è un’antologia in cui orrore e musica si fondono in diciotto racconti scritti e suonati da altrettanti autori che, con sonorità e sensibilità differenti, intrappolano nella pagina il lato oscuro delle note ed esplorano una realtà che suona stonata. Persone comuni, rockstar e anche grandi compositori sono protagonisti di uno spartito da leggere con la luce accesa. Gli autori sono stati selezionati dal contest omonimo tenutosi su Letteratura Horror e rappresentano una buona parte di quelle nuove scritture che emergono dalle connessioni di internet. Onore e rispetto ai grandi nomi e ai colossi dell’editoria, ma non esistono soltanto quegli scenari.

Leggendo questo titolo, ma anche moltissimi altri pubblicati da case editrici che amano i libri prima di venderli, ho avuto la sensazione di scorgere alcune anticipazioni sul futuro del genere horror e non solo. Il breve spazio a mia disposizione mi impedisce di fare una vera recensione, ogni racconto merita particolare attenzione, ma l’invito è quello di leggere Morte a 666 giri, non ve ne pentirete. Gli autori presenti sono: Giuliana Ricci (Requiem), Paolo Perlini (Le note di Alicia), Gabriele Galletti (Il giorno in cui finì la musica), Fabio Tacchi (Mary & Alex), Alessandro Fieschi (La follia è nell’etere), Marco Candida (Macchina per viaggiare nel presente), Simone Censi (The Lizard king), Cesare Buttabuoni (La leggenda esoterica degli Jacula), Federico Tadolini (Body Count), Davide Stocovaz (L’ultima sinfonia), Roberto Miller (Hothell), Vittorio Sossi (Una lieve dissonanza), Davide Comparsi (Quando Therese suona il violino), Sergio Di Girolamo (Il demone prigioniero), Alessandro M. Colombo (L’odio di Orfeo per Euridice), Fabio Scaranari (Le mani del pianista), Cristiano Fighera (Il lato C), Dalila Forni (Mereope al pianoforte). 

Morte a 666 giri di A.A.V.V. Dunwich Edizioni, collana Morte a 666 giri. € 2,99. Disponibile in tutti gli store digitali.

(Mirko Giacchetti)


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