Morto e mangiato, concorso zombie benefico

Servire uno zombie che non sia “bollito”.
Non tutti i morti viventi vengono per nuocere, ma tutti quelli che riuscirete a cuocere, potranno servire per fare della beneficenza. Questo è lo spirito che “anima” Morto e mangiato , un progetto di Chiara Poli e Paolo Franchini che vede come protagonisti gli zombie e gli scrittori. I ricavi dalle vendite del volume, che si intitolerà appunto Morto e mangiato, saranno devoluti a favore dell’Associazione Sclerosi Tuberosa e dell’A.I.S.E.A. Associazione Italiana per la Sindrome della Emiplegia Alternante.

Cari scrittori/chef, voi dovete sfogare la vostra fantasia sulla tastiera del pc e servire il tutto in 1800 caratteri (spazi inclusi). Niente quote di iscrizione, ma solo una prova: riuscire a far parte di quei cento autori letti e pubblicati. Dosate bene i vostri ingredienti e fate vedere quanto siete bravi, perché vi sarà richiesto un piatto degno della migliore cucina, il solito zombie bollito non va bene! Sentitevi liberi di servire una portata horror, black-commedy, romance, nel caso siate degli inguaribili romantici; scrivetela in prima o in terza persona, se volete e ne siete capaci, descrivete il ritorno dei morti viventi anche dal punto di vista di un comodino, ma tirate fuori l’estro e fate assaporare ai lettori una prelibatezza. Avete tempo sino al 2 novembre 2013, ma affrettatevi, perché i posti liberi sull’indice/menù potrebbero esaurirsi prima del tempo!
Buona scrittura e che lo zombie benefico sia con voi!

(Mirko Giacchetti)


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