“Il cuore rivelatore” al Malatempora

Concerto, rappresentazione teatrale e improvvisazione. È, in estrema sintesi, ciò che Alberto e Mauro hanno visto lunedi 23 luglio, nel pub Malatempora.
La perfomance teatrale è stata anticipata da una piacevole intruduzione musicale di Max Di Loreto, che poi ha accompagnato l’attore, facendo della musica un secondo protagonista. Di seguito affrontiamo lo svolgimento della serata.

Quando si rivisitano i classici c’è sempre il rischio di scivolare nel ridicolo. Quando si decide di farlo in modo originale, come ha fatto Massimiliano Carrisi, interpretando Il Cuore Rivelatore di Edgar Allan Poe, il rischio aumenta a livelli esponenziali. In realtà bastano pochi istanti per capire che la rappresentazione funziona eccome: l’attore domina la scena da solo, senza tempi morti e con l’accompagnamento musicale del grande Max Di Loreto, in un’interpretazione intensa e suggestiva, capace di coinvolgere i numerosi spettatori presenti, a dispetto di un ambiente forse troppo piccolo per ospitare l’evento. Parlando con il maestro, abbiamo avuto l’opportunità di sapere che sta organizzando la rappresentazione di un’opera da lui scritta, diretta e interpretata, chiamata Pulp Delirium, che si prospetta violenta e brutale al punto giusto. Contiamo di essere presenti per testimoniare un altro tassello di originale Nero Made In Italy.
L’evento si è concluso con una bellissima voce. Un fuoriprogramma affidato alla cantante libanese Monà Hallab, invitata da Carrisi a cantare un brano nella sua lingua. La scelta è ricaduta su Quobal, intenso brano scritto da Nadim Mohsen in tema con la serata “Nera”, perchè parla di un lutto e di come viene affrontato.

Il protagonista Massimiliano Carrisi è attore teatrale affermato, noto soprattutto per reinterpretare “Il sommo poeta”, in varie occasioni. È proprio questa notorietà – che lo avvicina in qualche modo al Dante protagonista di Exilium (di Kim Paffenroth) che ci ha permesso di conoscerlo. Poeta itinerante, rimatore a braccio e di poesia estemporanea, ci ha dato prova di queste sue abilità alla fine dello spettacolo, rispondendo in rima a qualsiasi domanda gli ponessimo.
Maggiori informazioni e video del suo Dante sono reperibili sul sito dedicato.
Max Di Loreto è batterista, percussionista, musicoterapeuta e compositore. Oltre a essere un profondo conoscitore di musica, abbiamo scoperto che è anche un fine cultore di horror. È componente dei Pollock Project.
Nata a Tripoli, Monà Hallab è un quotato soprano, come si legge dal suo sito personale.

(Alberto Cattaneo e Mauro Saracino)


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