Dark Rock Chronicles: Tappa 6 (il produttore: Plesio Editore)

Plesio Editore ha dato vita a un interessante esperimento denominato Webtour per la promozione del libro Dark Rock Chronicles, di Marco Guadalupi, da noi già recensito qui. Oggi incontriamo Giordana Gradara, titolare della casa editrice.

[D]: Giordana, innanzitutto benvenuta. Puoi dirci com’è nata Plesio e cosa ti ha spinto a immergerti nell’intricato mondo dell’editoria?

[G]: Plesio è nata da alcune riflessioni deludenti sullo stato attuale dell’editoria. Ci siamo chiesti se era possibile fare di meglio per dare un giusto spazio ai testi d’evasione, quindi abbiamo deciso di provare.

[D]: Secondo te essere un editore, oggi, cosa significa? È facile come sembra, vista la quantità di nuovi editori che sbarcano sul mercato, o non è tutto oro quel che luccica?

[G]: Essere un editore significa avere una passione viscerale per la letteratura e una spiccata propensione per le dinamiche imprenditoriali, soprattutto oggi, con la crisi del mercato del libro. Non è mai tutto oro quel che luccica, perché è facile possedere una sola di queste due caratteristiche e intraprendere la via verso la chiusura di attività.

[D]: Dark Rock Chronicles. Chi ci segue avrà già letto la nostra recensione, per cui non ci dilungheremo sulla trama. Quel che ci incuriosisce è come mai Plesio abbia scelto di pubblicare un libro che, a naso, sembra borderline rispetto ai generi trattati.

[G]: Siamo convinti che per dare maggior rilievo alla letteratura d’evasione non ci si possa fermare a testi cosiddetti classici, o canonici, ma si debbano accettare anche le loro evoluzioni, i filoni e le sottocategorie che inevitabilmente con il tempo ogni genere produce. La collana Aurendor (quella dedicata al fantasy, per intenderci), conta attualmente sei titoli, almeno cinque dei quali ascrivibili a un sottogenere diverso. È interessante notare poi come certe etichette vengano affibbiate a posteriori rispetto alla stesura di un testo, quasi erette a mappa concettuale per i lettori, al fine di orientarli in un universo così vasto, senza che l’autore abbia lavorato volendo rientrare nei canoni di un dato genere o sottogenere.    

[D]: Ne approfitto per chiederti di parlarci più approfonditamente delle vostre collane.

[G]: Attualmente abbiamo due collane attive; Aurendor e Sirio. La prima dedicata al fantasy, la seconda alla fantascienza, entrambe aperte a ogni declinazione di genere. Fino a questo punto, niente di nuovo rispetto a un anno fa. In arrivo invece ePlesio, il contenitore per i nostri testi digitali, che proporrà sia riedizioni dei libri già pubblicati, che testi nuovi. L’apertura di ePlesio avverrà nei prossimi mesi, con la messa online della nostra prima antologia di racconti, formata dai vincitori del concorso “Inchiostro e pinna”, che sarà resa disponibile in download gratuito. Sottolineo che per il futuro, inoltre, non è affatto scartata l’idea di aprirci ad altri generi in cui l’elemento fantastico è predominante.

[D]: E ora veniamo al Webtour. Da dove arriva quest’idea, a mio giudizio molto interessante?

[G]: Siamo sempre alla ricerca di metodi promozionali nuovi e a volte sbirciamo tra le iniziative utilizzate oltreoceano. Il webtour (blogtour, veramente, nella sua versione originale) nasce da lì. Certo è che siamo anche convinti che quanto si adatti a un libro, non necessariamente debba farlo per altri. Ogni testo può avere forme promozionali che gli si addicono e forme che con lui stonano completamente. Ma con DRC tra le mani, che gioca dall’inizio alla fine su forma e presentazione a cd della storia, non potevamo non sfruttare l’occasione di organizzare un tour. 

[D]: Pensi che darete il via ad altri Webtour in futuro?

[G]: Come dicevo, ogni libro si adatta a forme promozionali diverse. Trovando la storia adatta su cui costruire un secondo webtour… perché no?

[D]: Vuoi anticipare ai lettori di Nero Cafè i programmi di Plesio nel medio–lungo periodo? Anche nel breve periodo, se ce ne sono.

[G]: Con piacere. Abbiamo due libri di prossima uscita, “Il drago e l’unicorno” e “Il labirinto d’ambra”, rispettivamente un fantasy classico e un med-fantasy, continuazioni di due saghe portate alla luce l’anno scorso. Prima dell’estate, poi, parte del nostro catalogo sarà resa digitale, partendo dall’urban/paranormal/horror (e forse qualche altra categoria) “Ali di tenebra” (del nerocafettiano Mauro Saracino, n.d.r. di ci trovate notizia qui).

[D]: Grazie Giordana per averci incontrato e in bocca al lupo per tutti i progetti di Plesio Editore.

[G]: Grazie a te per aver ospitato una tappa del nostro tour, ne approfitto per ricordare le date:

[D]:  Seguiremo volentieri le prossime tappe di questo tour!

 (Daniele Picciuti)

 


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