Un uomo da niente, di Jim Thompson

Valore e moneta.

Ognuno ha il suo prezzo. Sdegnatevi, ripetete che non siete in vendita, che non vi si compra con del vile denaro. Euro, Dollari e Sterline sono monete, ma non sono l’unico materiale con cui si può pagare un prezzo. Ad esempio: per comprare un vanitoso ci vogliono pochi complimenti; per un insicuro basta dell’incoraggiamento; per chi è bisognoso d’amore un po’ di tenerezza. Capito la transazione? Dai agli altri ciò di cui hanno bisogno e li avrai comprati.
No, non si paga solo con il denaro e più è vile la “moneta” che compra, tanto più è scadente il prodotto che si acquista.
Il valore di una persona è il risultato tra la coerenza verso i suoi valori, la sua capacità di realizzare e l’efficacia nel vincere le proprie debolezze.
Chi piega i suoi valori a seconda dell’occasione, chi si dilunga a rappresentarsi attraverso curriculum infiniti che sconfinano nell’autoerotismo verbale, chi attende sempre che ci sia qualcun’altro a fare per loro, chi coltiva le sue debolezze assecondandole come un imperativo categorico, avrà sempre uno scarso valore.
Se un soggetto del genere scopre una vostra debolezza e sa come sfruttarla, siete caduti nelle mani di un vampiro psichico. Aglio e frassino non basteranno per liberarvi da bestie simili.
Scoprire le debolezze è un buon metodo per ottenere sconti sull’acquisto o la strada maestra per creare dipendenze o mettere in atto ricatti monetari e/o sentimentali.
Per essere meno soggetti al rischio di essere inconsapevolmente acquistati, ci si deve rendere più cari. Un prezzo alto scoraggia gli speculatori dell’ultima ora. Come ottenere un simile risultato? Affrontando le proprie debolezze. Come prima cosa bisogna coltivare la necessaria lucidità nel comprendere se stessi e non arrendersi alle innumerevoli difficoltà che si incontrano nel cammino. Diventare meno vulnerabili è la via per essere quasi liberi in una società in cui ognuno ha il suo prezzo.
I surrogati del coraggio o la presunzione di essere migliori di quello che si è, non servono a nulla; sono solo l’accesso a nuove forme di schiavitù.
Un uomo da niente, di Jim Thompson, è la storia di un uomo che all’apparenza sembra essere un vincente: Clifton Brown. Un giornalista capace e ammirato dai colleghi, un bell’uomo amato da molte donne. Ma a Clifton manca qualcosa: un trauma lo ha privato della virilità. Appagato e “comprato” dalla stima e dall’amore di chi lo circonda, Clifton, nel privato, è un uomo logorato dallo sforzo di mantenere un alto profilo e incapace di affrontare e risolvere la sua debolezza. Per smorzare l’impotenza che lo costringe a vendersi per quello che non è, si abbandona all’alcool. Una scelta che lo porterà dalla depressione alla rabbia e, infine, all’omicidio.

Un uomo da niente, di Jim Thompson, Einaudi Stile Libero Big, 200 pagine, € 17. Uscita prevista per il 30 maggio.

(Mirko Giacchetti)


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