Sull’orlo di acque scure, di Joe R. Lansdale

Semplici Sottrazioni.

Provate a sottrarre la vita che state vivendo dalla vita che vorreste vivere; il risultato sarà il peso lordo della vostra insoddisfazione. Ora potete sottrarre la tara; ovvero tutte quelle condizioni oggettive che vi hanno trattenuto. Ciò che rimane è il peso netto, ma non è ancora il valore definitivo, poiché dobbiamo ottenere l’insoddisfazione sgocciolata dai vari rimpianti, rimorsi o lacrime di autocommiserazione. L’ultimo fattore da detrarre va scelto tra due che si escludono a vicenda: “Destino” o “Libero arbitrio”.
Se avete scelto “Destino” il vostro risultato deve essere zero. Non potete essere insoddisfatti; in un destino tutto è già deciso, quindi cose come sognare, fantasticare o immaginare sono del tutto inutili. Che senso ha desiderare qualcosa, quando ciò che ci aspetta è certo? “Destino” de-responsabilizza e azzera l’insoddisfazione. Se così non fosse, non potreste far nulla. State tranquilli e, ciò che è in serbo per voi, arriverà. Nel frattempo non lamentatevi; voi non sapete che cosa vi aspetta e non ha nemmeno senso immaginarlo. Quando tutto sarà finito potrete capire cosa aveva stabilito per voi “Destino”.
“Libero arbitrio” vi colpevolizza per ogni singola scelta sbagliata e non esiste appello che possa scagionarvi. La differenza che rimane tra quello che siete e quello che vorreste essere pesa sulle vostre spalle. Se avete scelto questo fattore non potete stare seduti ad aspettare, non è un lusso che potete permettervi. Dovete lavorare sodo e agire, accettando di correre il rischio di compiere azioni che potrebbero incrementare il valore dell’insoddisfazione.
Non sono mai stato bravo con i conti, quindi sconsiglio queste operazioni che fanno perdere tempo o innescare strani pensieri. Mantenete vivi i sogni raccontandoli a tutti, cercando di apparire come persone migliori che sono solo “sfortunate” e tenete un diario in cui vi confessate chi siete.
Se avete un doppio fondo nell’anima, usatelo. Oppure diamoci da fare e cerchiamo di vivere la vita che vorremmo avere.
Joe R. Lansdale con Sull’orlo di acque oscure sta per approdare nelle librerie italiane. Nel ’36 Sue Ellen Gibson è una ragazza di sedici anni che rinviene, nel fiume Sabine, il cadavere dell’amica May Lynn. Ha sempre saputo che l’amica avrebbe voluto diventare un’attrice e, per questo, decide di farle un ultimo regalo. Con l’aiuto di Terry, un ragazzo bianco sospettato di essere omosessuale, e Jinx, una ragazza di colore con una lingua decisamente troppo lunga, Sue Ellen libera il cadavere dalla macchina da cucire che lo tiene ancorato al fondo del fiume. Decidono di bruciare il cadavere e portarne le ceneri sulla tomba dell’attore preferito di May. I programmi però cambiano quando i tre trovano il diario di May. Leggendolo, scoprono che la sua morte è collegata a rapine e omicidi che coinvolgono persone molto vicine.

Sull’orlo di acque scure di Joe R. Lansdale, Einaudi Editore collana Stile Libero Big, 350 pagine, € 18,00. Uscita prevista per dicembre 2012

(Mirko Giacchetti)


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