Spiaggia a mano armata, di Umberto Lenzi

Maestri che parlano di altri maestri…
Potrei ignorare l’uscita di un libro scritto da Umberto Lenzi, regista, scrittore, considerato un maestro da uno del calibro di Quentin Tarantino? No, non posso farlo. Il motivo del ritardo della news sull’uscita in libreria è dovuto al fatto che il sottoscritto stava cercando di ultimarne la lettura…
Dopo poche pagine ho capito che un’opera del genere va condivisa e non celata. Quindi eccomi qui a parlarvi di Spiaggia a mano armata, il quinto romanzo della serie Roma assassina.
Nel settembre del 1946 il regista Giorgio Ferroni ha iniziato le riprese del suo nuovo film nella pineta di Tombolo, tra Livorno e Pisa, un luogo in cui hanno trovato ospitalità e riparo contrabbandieri, prostitute e disertori americani. Il lavoro della troupe viene interrotto quando, sul retro dell’hotel in cui alloggia, viene rinvenuto il cadavere, con evidenti segni di strangolamento, della giovane aiuto parrucchiera Mariuccia Costa. Il primo a essere sospettato dalla polizia è John Kitzmiller, un disertore di colore, attore e compagno della vittima. L’incriminazione però non convince la produzione che, convinta dell’innocenza dell’uomo, coinvolge l’investigatore privato Bruno Astolfi, un ex questurino, rimosso dal ruolo durante il fascismo. In poche ore Astolfi scagiona il principale e unico sospettato dell’omicidio. Questa prima e rapida soluzione però non risolve nulla. Per trovare il vero colpevole si dovrà cercare a fondo nel torbido passato della ragazza e rintracciare un misterioso motociclista e il suo feroce cane.

Spiaggia a mano armata, di Umberto lenzi, Rizzoli Editore, pagine 265, € 8,90. In libreria.

(Mirko Giacchetti)


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