Senza perdono, di Sabine Thiesler

Porgi l’altra mano e vendicati.

Sin da piccoli ci insegnano a perdonare e lasciare cadere i propositi di vendetta, a non fare agli altri ciò che non vorremmo fosse fatto a noi, a non infangare la reputazione altrui e ad amare, amare e amare.
Crescendo, alcuni dimenticano questi insegnamenti; vogliono vendicarsi di ogni torto subito e, se ci riescono, lo infliggono anche ad altri; fanno ciò che non vogliono sia fatto a loro, prima che gli altri possano anche pensarlo. Gettano fango su chiunque pur di riuscire a valere qualcosa in più, minimizzando sempre i loro difetti e odiano, non nel particolare, ma in generale, tutto ciò che li circonda.
Soggetti del genere esistono e sono tra noi; dovrebbe trattarsi di una minoranza che non è in grado di nuocerci, ma visto come vanno le cose, faccio sempre più fatica a pensarlo.
Eppure c’è una domanda a cui non trovo risposta: perché per quasi tutta l’infanzia ogni essere umano sente questi precetti? Questa non è solo una questione di appartenere al credo di una religione particolare, poiché in quasi tutte questi precetti sono alla base del comportamento civile. L’educazione tenta di correggere una parte di noi che cerchiamo sempre di negare?
Lasciarsi coinvolgere da queste “cattive abitudini” non permette di vivere una vita serena. Molte opere ce lo insegnano; il desiderio di vendetta ha rovinato esistenze che sembravano aver trovato un equilibrio, una felicità.
Seguire questi insegnamenti, senza mai essere messi alla prova, è onorevole; equivale ad essere un santo tra le mura di un tempio, ma quanti di noi, messi alla prova, riuscirebbero ad essere un santo tra le mura di un bordello?
Siamo buoni oppure siamo solo stati educati? Siamo tanto diversi dai rancorosi che si nascondono in mezzo a noi?
In Senza perdono Sabine Thiesler ci racconta la storia di un uomo a cui è stato tolto tutto. La figlia e la moglie sono andate perse in una dolorosa causa di separazione. Era un fotografo di successo e un uomo felice, ma le circostanze gli hanno strappato tutto e ha dovuto abbandonare Berlino e anche la sua patria. Un uomo che è sempre più vicino al fondo e girovaga per la Toscana senza avere una meta precisa. La speranza di quest’uomo ha un nome: Sofia. Una donna che è in grado di dargli la forza necessaria per incominciare una nuova vita, almeno sino a quando il passato non torna prepotentemente e lui comprende che il suo unico desiderio è vendicarsi.

Senza perdono, di Sabine Thiesler, Corbaccio Editore, 382 pagine, € 16,40.

(Mirko Giacchetti)


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