Nel Buio, di Camilla Grebe e Åsa Träff

Accendere la luce.

La cosa che più mi spaventa del buio è accendere la luce e vedere che non c’era nulla di cui avere paura; spesso ci ritroviamo in una stanza che conosciamo, magari con i soliti dettagli al loro posto e dove tutto è sempre uguale a come lo abbiamo lasciato. Quando eravamo piccoli, il buio era popolato di tutte le peggiori creature della nostra fantasia; poi, crescendo, abbiamo capito che una stanza buia è solo una stanza senza luce e la notte è diventata riposo, sonno e, per pochi fortunati, sogni.  Non amo spaventarmi, né spero di trovare mai qualcuno che mi attenda nel buio. Accendere la luce è una metafora per “illuminare” la fine della fantasia.
Dal buio, attraverso la nostra fantasia, nascevano personaggi con delle storie, delle motivazioni, un carattere e uno scopo. Nella realtà non sempre si incontrano persone così ben delineate; molte volte a tanti manca lo scopo, le motivazioni oppure il carattere, ma queste carenze non dipendono dal buio, ma solo dall’oscurità di chi ha acceso la luce e vede le cose nella  trasparenza di quello che sono.
Cerco di trattenere sempre una piccola parte di buio dentro me e continuo a popolarlo delle mie fantasie, resistendo a “chi nella luce si nasconde/con la luce mi confonde”(come recita una strofa di Nottetempo, canzone de La Comitiva). Anche voi coltiverete il vostro buio?
Camilla Grebe e  Åsa Träff con il romanzo Nel buio descrivono gli incubi e le ossessioni che stravolgono la vita di Siri Bergman. Una psicoterapeuta capace di trasmettere serenità ai suoi pazienti, ma che nella sua vita privata è una donna di trentaquattro anni risucchiata nella voragine che la  morte del marito Stefan ha aperto nella sua sanità mentale. Il ricordo del marito ristagna in ogni dettaglio e il silenzio in cui è immersa la casa turba le notti di Siri, impedendole di dormire sonni tranquilli. Per sfuggire all’angoscia, Siri cerca rifugio nell’alcool; la sensazione che qualcuno la spii nel buio, ben presto, però, si rivela una paura fondata; qualcuno svela la sua presenza lasciando delle tracce nella casa. Un mattino Siri trova il cadavere di una paziente che galleggia nel lago davanti alla casa. Una lettera ritrovata sugli scogli indirizza le prime indagini della polizia verso l’ipotesi del suicidio, ma l’autopsia cancella ogni dubbio. La ragazza non si è suicidata, qualcuno l’ha uccisa.

Nel Buio di Camilla Grebe e  Åsa Träff, Piemme Edizioni collana Bestseller, 350 pagine, € 10,50. Uscita prevista per luglio.

(Mirko Giacchetti)


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