Martyr (Dead Space), di B.K. Evenson

Video… leggendo?
Giochi ininterrottamente per ore, impazzisci sui tasti del controller, risolvi complicatissimi rompicapi e non riesci a staccare gli occhi dalla tv. Ti sei mai chiesto perché lo fai?
No, non dirmi che ti serve per rilassarti o che “ti piace”, non bastano come risposte. Affronti diversi tipi di rompiscatole sparsi nel videogioco, ricerchi qualche diavoleria che ti permetta di aprire quella maledetta porta della stanza rossa. Impari a memoria piantine di luoghi che nemmeno esistono, senza contare che sai spostare al millimetro la levetta per sfuggire a un trabocchetto che non potrà mai farti male nella realtà. Conosci una serie di combinazioni di tasti per effettuare mosse impossibili e movimenti irreali che nemmeno un karateca medaglia d’oro alle olimpiadi riuscirebbe a sognare.
Forse lo stress di non avere abbastanza munizioni per uscire da alcune situazioni ti rilassa? Ti riposi deprimendoti in alcuni scenari deserti ed estremamente ostili? I nervi tesi pronti a scattare a ogni minimo rumore ti aiutano a “svuotare” la mente dopo una giornata di lavoro?
No, non credo. I videogiochi diventano una droga anche per questi motivi. In una visione un po’ distorta soppiantano il bisogno di sognare vite differenti, in cui siamo i protagonisti. La grafica spettacolare è un valore aggiunto, ma ciò che ti spinge a continuare è sapere come va a finire. Ecco perché lo fai.
Da quando i videogiochi si sono evoluti in qualcosa di più dello Space Invaders o del Tetris, la storia è diventata fondamentale.
Quando il gioco finisce e arriva il “e vissero tutti felici e contenti”, spegnere la consolle lascia una certa amarezza che si dovrà sopportare sino all’uscita del prossimo titolo. Oppure esiste una soluzione diversa, volete sapere qual è?
Libri tratti dai videogames. Veri e propri romanzi che espandono la trama; la moltiplicano con degli spin-off, la fanno proseguire in attesa che il gamer riprenda a giocare o raccontano fatti e misfatti appena accennati.
B. K. Evenson è l’autore di Martyr, un romanzo tratto dalla saga di Dead Space. Una storia che compie un salto nel passato e risale all’origine dei Necromorfi e della “Chiesa di Unitology”, fondata da Michael Altman, il geofisico che captò un misterioso segnale nel cratere Chicxulub.
La scoperta però conduce a una pietra che ha un misterioso potere. Nelle vicinanze di essa accadono strani fatti, efferati omicidi e cruente visioni di morte. L’uscita di questi incubi dal profondo del cratere avverrà quando Michael porterà con sé un frammento di questa strana roccia.

Martyr, di B.K Evenson, Multiplayer edizioni, 416 pagine, 19,00 €. In libreria.

(Mirko Giacchetti)


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