Madreferro, saga familiare minima (di Laura Liberale)

I vecchi ricordi e la macchia.

In soffitta ho trovato una vecchia foto; quelle di una volta, scattate agli inizi del Novecento. Cartoncino spesso e visi seri color seppia abbinati ai vestiti della festa. Tutti i presenti sono in posa rigida, circondati dagli oggetti d’uso quotidiano, e sullo sfondo un casolare, tanta campagna e l’orizzonte che si anima con il profilo delle montagne.
Ho chiesto ai miei genitori se riconoscevano qualcuno, ma si sono limitati a indicare un giovane col cappello e dire: “forse, questo è il papa del nonno”. Un po’ di ricordi persi e un bel pezzo di storia familiare scomparso nel nulla. Intere esistenze cancellate perché nessuno le ricorda più.
Sapendo che anche noi, un giorno, saremo una foto di cui nessuno sa più nulla, ho deciso di incorniciare quella istantanea di un secolo prima e metterla vicino al computer. Un monito per ricordarmi che ogni volta che scrivo, devo cercare di dissolvermi nelle parole che metto in fila, sperando che almeno loro durino più di me nel tempo.
Dopo alcuni giorni, al centro della foto, è comparsa una macchia nera. Si allarga ogni giorno di più e sembra rivelare un volto oscuro, qualcosa che disturba. Quando cerco di scrivere mi viene un forte mal di testa e le mie parole…
Questa è la prima idea che mi è venuta per un racconto, quando ho avuto il piacere di leggere il comunicato stampa per l’uscita di Madreferro saga familiare minima di Laura Liberale. Come sempre ogni opera ne ispira altre. Lasciando perdere la mia idea che, forse, un giorno riuscirò a scrivere, voglio parlare di Madreferro, perché la storia è ambientata nel canavese, una zona che conosco molto bene e riconosco un fondo di verità nella trama intessuta dall’autrice; la vita di tutti i giorni che si rispecchia nelle leggende popolari.
Una giovane studiosa, dopo avere perso entrambi i genitori, ritorna nei luoghi che l’hanno vista nascere. Nella tranquillità della campagna piemontese, cerca di immergersi nei suoi studi, per scrivere indisturbata. Il suo ritorno “a casa” però non è così sereno poiché scoprirà che alcuni segreti, vecchie leggende e paure di un tempo sono vere e la riguardano da vicino. L’oscurità è parte delle donne della sua famiglia.
Le madri terribili di Goethe non sono solo poesia, ma una realtà eterna che genera e distrugge, assolve e confonde, perdona e punisce: la Magna Mater. Il femminile che attrae e spaventa, nascosto nella zona d’ombra della famiglia della giovane.
L’autrice torna con questo nuovo lavoro dopo Tanatoparty pubblicato da Meridiano Zero nel 2009.

Madreferro saga familiare minima di Laura Liberale, Perdisa Pop Edizioni Collana Arrembaggi, 152 pagine, € 10,00.

(Mirko Giacchetti)


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