L’uomo che morì come un salmone

L’uomo che morì come un salmone di Mikael Niemi (Iperborea)

Mikael Niemi nato nel 1959 in Svezia, dopo due raccolte poetiche, uscite nel 1988 e nel 1989, e due racconti per ragazzi, Kyrkdjävulen (Il diavolo della chiesa) e Blodsugarna (Vampiri), pubblicati rispettivamente nel 1994 e nel 1997, raggiunge subito il grande successo di critica e pubblico con il primo romanzo per adulti, Musica rock da Vittula, che si aggiudica il prestigioso Premio August nel 2000, supera le 500.000 copie e diventa uno dei libri più letti e amati degli ultimi anni in Svezia

Questo mese in libreria il nuovo romanzo poliziesco di Mikael Niemi, “L’uomo che morì come un salmone“. La trama: Il corpo di Marti Udde, un ottantanovenne ex doganiere di Pajala, è ritrovato senza vita con la lingua tagliata. La giovane Therese Fossnes viene chiamata da Stoccolma a condurre le indagini. Respinta ed emarginata dagli abitanti di Pajala perché non parla il meankieli, il finlandese locale, si trova per le mani un caso complesso: c’entra qualcosa l’ostinata battaglia di Martin Udde contro questa lingua, reintrodotta di recente nelle scuole della regione? Districandosi tra membri dell’Associazione nazionale dei tornedaliani svedesi, improbabili poliziotti, rapinatori di anziani, e la complicata famiglia di Therese, Niemi conferma il brillante esordio di “Musica rock da Vittula” e ci regala un romanzo che con leggerezza e ironia va al cuore delle radici e delle tradizioni della Svezia del Nord

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