L’esca

“L’esca” di Josè Carlos Sonoza (Mondadori)
Diana Blanco, brillante poliziotta venticinquenne, è la miglior “esca” della polizia di Madrid: agisce in modo che i criminali la scelgano come preda, per poterli poi “agganciare” e mettere in atto le sofi sticate tecniche che ha studiato per incastrarli. Il lavoro di esca si basa sulla teoria dello Psinoma, secondo cui che la personalità di un individuo è determinata dal suo desiderio e dal modo di soddisfarlo, teoria risalente addirittura ai tempi di Shakespeare e presente in tutte le sue opere. Le esche, infatti, vengono addestrate in veri e propri teatri, dove si esercitano a mettere in scena le “maschere” che serviranno a manipolare il desiderio e controllare gli animi umani. Diana sta indagando al complicatissimo caso dell’omicida seriale chiamato Spettatore, le cui vittime sono giovani donne, in prevalenza prostitute e straniere, brutalmente uccise e fatte a pezzi. Quando scopre che sua sorella Vera è il prossimo obiettivo dello Spettatore, Diana inizia una lotta contro il tempo per catturare il mostro, in un emozionante gioco di sospetti e di colpi di scena. Niente è come sembra e lei non può fi darsi di nessuno, neanche di chi le è più vicino.
José Carlos Somoza (L’Avana, 1959) è uno scrittore cubano naturalizzato spagnolo di gialli residente in Spagna sin dagli anni sessanta, quando la sua famiglia fu esiliata dal Paese per motivi politici. Sino al 1994, data della pubblicazione di Planos, il suo primo romanzo, esercitò la professione di medico. Ha raggiunto l’apice della fama al di fuori della Spagna nel 2003, quando il suo romanzo La caverna de las ideas – The Athenian Murders  fu selezionato per l’Indipendent Foreign Fiction Prize, quell’anno vinto dallo svedese Per Olov Enquist; la fama nazionale giunse nel 2000, quando vinse il Premio Nadal nella sezione scrittori poco conosciuti per il romanzo Dafne desvanecida. Nel 2007 ha inoltre vinto il Premio de Novela Ciudad de Torrevieja per La llave del abismo. Ma il premio più importante conferitogli è stato il Gold Dagger Award nel 2002, quell’anno Somoza fu preferito ad autori del calibro di Minette Walters, Michael Connelly e James Lee Burke.

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