Le aree verdi del pianeta secondo John Christopher

Davvero, non ho alcun pregiudizio sul regime alimentare che ognuno decide di scegliere per sé. Io sono della vecchia scuola: mangio di tutto, anche i vegetariani.
Scherzi a parte, mangio anche la verdura a patto che sia e resti un contorno. Sono cresciuto in città, per me gli ortaggi crescono spontaneamente all’interno di vaschette nel banco frigo di qualunque supermercato, i boschi sono in collina o negli screensaver e gli spinaci sbocciano già congelati e con la forma di cubetto.
Ad esempio, lo sapevate che l’anidride carbonica viene trasformata in ossigeno dalle piante? Incredibile, peccato che ogni albero sia solo un filtro e non un climatizzatore. Mi chiedo, non sarebbe stato più comodo impostare anche la temperatura a cui rilasciarlo?
La natura di cui disponiamo è chiaramente un modello base, se oltre al climatizzatore avesse qualche altro optional potrebbe essere perfetta, ma pare che già nella sua versione economy sia indispensabile alla sopravvivenza della terra.
Vi siete mai chiesti cosa accadrebbe se si estinguesse dal pianeta?
La morte dell’erba è un romanzo di John Christopher che prospetta uno scenario del genere. John e Dave Custance sono due fratelli che, a causa di caratteri diversi, hanno scelto di vivere separati e lontani. Mentre John vive a Londra con la sua famiglia, è un ingegnere civile e proprio non riesce a rinunciare ai comfort della vita moderna, Dave a causa di un carattere scontroso e un certo rifiuto della frenesia cittadina sceglie di vivere nella fattoria di famiglia a Blind Gill, un paesino immerso nel verde.
Quasi senza preavviso, dal sud est asiatico il virus Chung Li approda in Europa, distruggendo qualunque graminacea. Nonostante alcuni batteriologi cerchino di contrastarne la diffusione creando un antidoto, scoprono che il batterio è in grado di mutare e così prosegue indisturbato nella distruzione di grano, avena, mais e persino erba. Le nazioni che vivono di agricoltura sono le più colpite, le materie prime scarseggiano e una crisi energetica porta tutto il sistema economico al collasso.
È il caos, la violenza dilaga e i crimini aumentano a dismisura. Prima di rimanere ucciso negli scontri, John decide di mettere in salvo la famiglia e raggiungere il fratello. La fattoria è stata fortificata, Dave ha fatto scorte di derrate alimentari e generi di prima necessità, ma potrebbero non bastare per sopravvivere.

La morte dell’erba di John Cristopher. Beat Edizione, collana SuperBeat. 208 pagine, € 13,90. Disponibile.

(Mirko Giacchetti)


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