La sindrome di Minosse, di Ottavio Bosco

Esercizi di esorcismo.
Molti di noi sono posseduti. Se non mi credete, potete constatarlo da soli, frequentando un qualsiasi luogo in cui siano rinchiusi per necessità o per piacere dei comuni esseri umani. La nostra possessione è dovuta a difetti, tare, bug umane a Denominazione di Origine Controllata.
Pochi giorni fa ho assistito a un duplice caso di possessione; sotto le mentite spoglie di una signora anziana in attesa al banco dei prestiti della biblioteca, si nascondeva una prepotente con lunga esperienza in fatto di maleducazione.
Cercate di immaginarvi la scena: in attesa al banco prestito c’era solo l’anziana e dietro al bancone un’operatrice che stava completando una richiesta per un prestito inter-bibliotecario. Senza nemmeno salutare, la signora ha richiesto se fosse o meno arrivato un titolo. Dopo un rapido controllo al pc, l’impiegata le ha comunicato che il volume era stato acquistato, ma che ancora non era catalogato e quindi per il momento non poteva essere dato in prestito. L’anziana, dopo essersi guardata attorno, si è rivolta nuovamente all’impiegata, chiedendole: “anziché stare lì al computer, non può fare qualcosa di utile e catalogarlo, così posso prenderlo?”

Da questo punto in avanti la situazione è andata degenerando. Entrambe erano possedute; una dalla prepotenza, l’altra dall’insofferenza.
Come si è risolta la situazione? Senza nessun vincitore, un grado di possessione maggiore per tutte e due e la voglia di rivalersi contro chiunque. Un buon esercizio di esorcismo è la pazienza; l’unica arma che può far emergere quanto di buono c’è in noi, ammesso che ci sia ancora qualcosa di buono in noi!

Ottavio Bosco torna in libreria con il suo nuovo romanzo La sindrome di Minosse. Un nuovo caso di possessione richiede l’intervento di Massimo Ortis, esorcista autorizzato a compiere il proprio lavoro dal Vaticano. In passato lo scontro con un demone molto potente ha sconvolto la sua esistenza, facendo emergere quanto di malvagio c’era in lui; il fatto lo ha spinto a scegliere metodi e pratiche sempre più spietate e brutali per liberare il mondo dalle presenze malvagie che lo infestano, tanto da fargli meritare l’appellativo del “Purificatore”. Questa volta Ortis dovrà affrontare un nemico insidioso, capace di sfuggire alle normali pratiche e che richiederà una dolorosa presa di coscienza. Ortis si troverà di fronte alla difficile scelta di liberare quanto di più nero risiede nella sua anima, per impedire che tutta l’umanità sprofondi nel baratro della perdizione eterna.

La sindrome di Minosse, di Ottavio Bosco, Edizioni ETS, € 14,00. In libreria.

(Mirko Giacchetti)


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