La figura di cera

“La figura di cera” di Riccardo D’Anna (Gargoyle)

Esce in questi giorni in libreria “La figura di cera”, di Riccardo D’Anna. Lo scrittore romano, già autore di un interessante libro autobiografico (Una stagione di fede assoluta) e di un romanzo molto apprezzato (Saint-Ex), si cimenta per la prima volta con la letteratura horror, e lo fa attraverso un omaggio a “Il morso sul collo” di Simon Raven, di cui avera già curato l’editing. 
Londra 1958. Una serie di misteriosi suicidi preludono alla riapertura di un caso risolto forse solo in apparenza, denso di preoccupanti e inaspettati sviluppi. La scomparsa dalla tomba di una marchesa caduta in disgrazia, da poco defunta fra le mura di un appartamento londinese – donna dall’indiscutibile fascino, musa ispiratrice di D’Annunzio, appassionata di occultismo e interprete dei brillanti riti della belle époque – muove i protagonisti, in una corsa contro il tempo, alla ricerca del suo calco di cera da cui ella avrebbe potuto riattingere vita.
Dopo un incontro a Venezia con Peggy Guggenheim, i nostri eroi si vedranno costretti a recarsi a Berlino, in una citta’ che mostra ancora le ferite della guerra e dove sopravvivono gli ultimi scampoli di quelle societa’ segrete che furono legate ai presupposti oscuri e alle origini magiche del nazismo.
Non solo, quindi, un semplice romanzo di genere, ma un racconto che coniuga atmosfere noir e sfondi storici, personaggi reali e derive fantastiche.

Riccardo D’Anna e’ nato nel 1962 a Roma, dove vive e lavora. Saggista e scrittore, ha pubblicato “Una stagione di fede assoluta “(PeQuod, 2006) e “Saint Ex” , ipotesi fantasiosa sugli ultimi giorni di vita di Antoine de Saint-Exupéry. (Avagliano, 2008).


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