La ballata della rana nel bollitore, di Alessandro Mascherpa

I am an Italian man.
Quanto è credibile un alieno a Lucca? Poco, pochissimo, ma non per questo non è probabile. Anzi, se qualcuno riuscisse a raccontarci di quella volta in cui un UFO è atterrato proprio lì e ha fatto scomodare tutti i potenti della terra per avanzare le sue pretese, non sarebbe male. Perché l’E.T. della situazione dovrebbe proprio parcheggiare davanti alla Casa Bianca, suonare il citofono e avvisare dell’imminente distruzione della Terra? Credete che sia animato da spirito di cortesia e, prima di sminuzzare il pianeta in tante piccole briciole, voglia dimostrare di conoscere l’etichetta e di essere così gentile da recapitare il messaggio di persona?
Se la fantascienza italiana chiama a raccolta la fantasia dei suoi autori, nel noir questo ostacolo è stato superato e sempre più spesso vengono scritti libri ambientati in Italia con personaggi e trame che ritraggono il bel paese.
Qualche tempo fa nel forum di Nero Cafè girava il nome di Alessandro Mascherpa, uno scrittore che con Catarsi si è aggiudicato un posto nell’antologia I Racconti del Laboratorio di Nero Press Edizioni.
Ho il piacere di occuparmi di lui nelle news, perché è da poco uscito il suo La ballata della rana nel bollitore.
Un thriller ambientato nella provincia cremonese, un blues pizzicato dall’ironia con cui l’autore ritrae la malinconia delle fabbriche abbandonate che offrono un riparo ai traffici illeciti di alcuni strani individui.

Leonardo Rosaspini, tranquillo psicoterapeuta, viene coinvolto nelle vicende di malaffare che circondano la sparizione di Ivan Secchi, un suo paziente. Per le indagini sarà cruciale l’intervento di Tesla Marconi, l’esuberante ragazza di Ivan. I due si troveranno coinvolti nelle trame di un enorme inganno catodico…

La ballata della rana nel bollitore, di Alessandro Mascherpa, Karta Edizioni, € 2,99. Disponibile in formato ebook in tutti gli store.

(Mirko Giacchetti)


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