Il Vicino, di Andrea Biscaro

Prima o poi tutti noi nel nostro percorso di studi ci siamo ritrovati a osservare l’esperimento del bastone immerso nell’acqua. Dove vedevamo una bella frattura qualcuno si è preso la briga di spiegarci che era soltanto apparenza perché non era spezzato. Oltre a qualche nozione scientifica ci hanno dato il prezioso consiglio di diffidare delle apparenze e, non senza un pizzico di filosofia, ci hanno anche convinti che la natura non fa salti ed è abbastanza costante nella sua presenza.

Con la certezza che attorno a noi non ci sia spazio per eventi strani, abbiamo indebitamente pensato che la stessa continuità valga anche nei rapporti con gli altri e dopo aver piantato i piedi a terra ci siamo guardati attorno e, tra le altre cose, abbiamo dichiarato di subire il fascino dell’abisso. Dall’orlo di quel buco nero mostriamo un gran rispetto, sapendo che non ci riguarderà mai, ma se così non fosse?

Il Vicino di Andrea Biscaro è il diario di un naufragio. Il protagonista è un pittore che ha messo quattro anni di ritiro nella campagna toscana tra sé e il suo passato. Vive in compagnia di una gatta, cura il suo orto e talvolta dipinge ancora, ma solo su commissione. Ha smesso di bere, fumare e anche di mettere l’anima sulla tela, ma senza preavvisi la sua quiete viene turbata.

La sua ex-moglie Chiara ritrova un vecchio dvd in cui è inciso uno snuff movie dove lo si vede uccidere e torturare una giovane donna, ma di cui lui non ricorda nulla ed è certo di non avere mai ucciso qualcuno davanti a una telecamera. Solo il giorno dopo le parole della donna diventano realtà quando nella cassetta delle lettere qualcuno deposita un pacco contenente il misterioso filmino. Come se non bastasse, una strana inquietudine s’impossessa dell’artista con l’arrivo dell’avvocato Ranieri, l’affabile vicino proprietario della villa accanto.

È così che la realtà si frantuma e, tra sospetti paranoici, incubi e strane presenze, la situazione precipita sino all’epilogo.

Un libro scritto in prima persona, con frasi veloci e taglienti che si insinuano nel cervello del lettore. Non mancano scene forti e la lettura trascina verso la visione di una realtà “riscrivibile” che cancella ogni volta le poche certezze disponibili. Abbiamo già avuto modo di ospitare Andrea Biscaro sulla nostra home page, qui l’intervista, e con quest’ultimo romanzo riconferma la capacità di mantenere viva l’attenzione per tutta la narrazione e descrivere con capacità alcune scene forti.

Non è consigliato a un pubblico facilmente impressionabile, ma merita sicuramente un’attenta lettura.

Il vicino di Andrea Biscaro. Safarà Editore collana L’uomo Nero. 176 pagine, 14,90 €. Disponibile.

(Mirko Giacchetti)


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