Il traghettatore, di William Peter Blatty

Niente sfratto per le pertinenze.

Se acquistate una casa e scoprite che è infestata da un fantasma, non disperate; la presenza ha notevoli vantaggi e si presta a diversi usi. Come prima cosa è un efficace antifurto e un valido sistema anti-intrusione. Sebbene sia una tecnologia meno avanzata delle telecamere di sorveglianza, il fantasma garantisce una maggiore efficacia nel proteggere la vostra proprietà. Inoltre non consuma nessun tipo di energia, né necessita di alcuna manutenzione ed è un sistema completamente isolato, quindi immune da attacchi o manomissioni che potrebbero determinarne un malfunzionamento.
Gli usi non si limitano alla sola sorveglianza, infatti può essere usato anche come baby-sitter per i figli o, se tra i vari optional è presente la modalità “pulizia”, come collaboratore domestico. I vantaggi fiscali sono notevoli; per l’opera prestata non dovrete versare contributi, né prevedere forme di mantenimento o retribuzioni.
Se non volete considerarlo solo sotto l’aspetto funzionale, un fantasma non ha bisogno di essere registrato od ospitato con regolare contratto d’affitto; se proprio dovete includerlo nel vostro patrimonio, potete indicarlo come pertinenza dell’abitazione principale e non rappresenterebbe un incremento di reddito.
Ora, credete che avere in casa uno spirito sia un vantaggio? Allora siete pronti per scoprire l’enorme opportunità che un fantasma può rappresentare per accrescere le vostre entrate finanziarie e sviluppare il vostro “spirito imprenditoriale”. Quante persone conoscete che hanno visto un fantasma? Poche? Un paio? Nessuna?
Organizzare gite per incontrare dal vivo un fantasma, garantisce un continuo afflusso di visitatori.
In questo caso gli incassi vanno dichiarati? Sì, altrimenti l’ectoplasma potrebbe essere soggetto a pignoramento.
L’unico svantaggio di lavorare con un immigrato dimensionale è l’impossibilità di concordare un contratto di lavoro che non sia solo notturno.
Un ultimo, trascurabile dettaglio, potrebbe essere la voglia di uccidere che il fantasma potrebbe cercare di sfogare contro di voi e i vostri cari.
William P. Blatty, l’autore di Esorcismo, il libro che ispirò L’Esorcista, torna in Italia con Il traghettatore (Elsewhere è il titolo originale e la copertina è dell’edizione americana). Il libro narra di come Joan Freeboard, un’agente immobiliare ambiziosa e determinata, cerchi di sfruttare un’occasione d’oro: vendere Elsewhere, una villa degli anni Trenta costruita su un’isola del fiume Hudson. L’inconveniente è la credenza che la casa sia infestata da spettri che uccidono chiunque voglia dimorare tra quelle mura.
Joan ingaggerà un esperto di paranormale, una sensitiva e uno scrittore per trasferirsi nella villa e sfatare, definitivamente, la leggenda urbana.
Dopo il loro arrivo, una tempesta isolerà il gruppo dal mondo, obbligandoli al confronto con le oscure presenze che infestano la casa.

Il traghettatore di William Blatty, Fazi Editore, 200 pagine, € 9,90. Uscita prevista per settembre 2012.

(Mirko Giacchetti)


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