Dieci passi nell’aldilà, di AA.VV.

Dove nessun vivo è mai giunto prima.

Un piccolo passo per l’uomo, ma un balzo da gigante per l’umanità!” Queste le parole di Neil Armostrong prima di iniziare a passeggiare sulla Luna il 20 luglio 1969. A breve l’umanità compirà anche il secondo passo, verso Marte, che per ora è solo una pista rossa di automobiline Rover, e strapperà qualche altro brandello di mistero.

L’umanità si salta sulle spalle per guardare più lontano; all’incirca come, tanto per fare un esempio, quando Adamo ed Eva mangiarono quella mela che pendeva dal ramo dell’Albero della Conoscenza. Il piatto unico che ci ha dato lo sfratto dal Paradiso Terrestre, l’abbonamento alla sofferenza e la conclusione nella morte. Direi che per distinguere il bene dal male forse non abbiamo fatto un buon affare.

Conoscere è un vizio che nuoce gravemente alla salute? Iniziate a pensare che ci sia un limite morale alla conoscenza e che, tutto sommato, l’ignoranza sia un bene?

No, conoscere è sempre un bene e il nostro progresso sarà infinito. A scrivere non è solo l’inguaribile illuminista che è in me, ma una semplice constatazione; la sola fiducia nel progresso non è sostenibile, specie quando il dominio della ragione ha imboccato contromano un vicolo cieco ad Auschwitz, ma se l’insubordinazione a un ordine diretto è punito con la dannazione eterna, il nostro combustibile, allora la conoscenza è un viaggio infinito.

Senza mai perdere la meraviglia, il nostro compito è conoscere perché, come scrisse Dante: “fatti non foste per vivere come bruti ma per seguire virtute e canoscenza”.

Esplorare lo spazio, dividere l’atomo, guarire malattie incurabili, risolvere tutti i problemi del mondo sono i frutti dell’Albero della Conoscenza, tutto dipende da che utilizzo ne facciamo.

Del Paradiso Terrestre non è rimasta traccia sulla Terra, della sofferenza tutti, purtroppo, ne sappiamo qualcosa, e della morte? Quello è l’ultimo ostacolo che si supera solo con la fede… Oltre esiste solo l’ignoto che ancora non si può trasformare in conoscenza esatta. Se solo si potesse fare una passeggiata nell’aldilà…

Dieci passi nell’aldilà è una raccolta di racconti che ci conduce “dall’altra parte” per dare un’occhiata e vivere nove visioni sul cosa ci aspetterà dopo la morte. Otto autori, nove racconti e l’ultimo passo, il decimo, spetta proprio al lettore, sempre che abbia il coraggio di avanzare nell’orrore…

Nel libro segnaliamo la presenza di Roberto Bommarito, collega di redazione, in buona compagnia di altrettanti validi autori come Alessandro Cal, Marco Cardone, Livio Gambarini, Alessandra Lusso, Federica Maccioni, Marco Migliori, Polly Russell. Il volume è arricchito da una prefazione di Valerio Evangelisti.

Dieci passi nell’aldilà, di AA.VV. a cura di Marco Cardone, edizioni Liberodiscrivere collana Il libro si libera, 208 pagine, € 15,00. In libreria.

(Mirko Giacchetti)


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