Condono tombale, di Markaris Petros

Il Brutto, il Buono, il Cattivo.

Ho dovuto pestare un po’ di tirapiedi ma, alla fine, ci sono riuscito. Ho incontrato Lui. Volevo i nomi. Una lista dei cattivi per consegnarli alla legge e Lui era l’uomo giusto. Lui sa chi è stato buono e chi cattivo. Lo sa da sempre: Lui è Babbo Natale. Io sono solo Brutto, ma non sono mai stato Cattivo. Dopo avergli spiegato il mio progetto, ha deciso di fare un’eccezione per me. Mi ha dato la lista, sostenendo che, molti anni fa, per sbaglio mi aveva portato dei pattini, quando avrei dovuto ricevere una bici. All’epoca pensò che anche quelli avevano delle ruote e potevano andare bene lo stesso. Con qualche anno di ritardo, l’avermi dato la lista e il mio pestaggio di qualche elfo, pareggiava i conti tra il Brutto e il Buono.
Ho trascorso il viaggio dalla Lapponia all’Italia leggendo; nella lista c’erano molti nomi che conoscevo. Per loro, i regali di Natale li lascia qualche parente, perché Babbo Natale non esiste più per queste persone.
Al mio rientro in casa, ho trovato ad aspettarmi Frank Castle.
Il Punitore voleva quella lista. Era stufo di uccidere mafiosi nei fumetti, voleva essere reale e punire i cattivi.
Ho cercato di farlo ragionare; gli ho fatto notare che se uccide i cattivi, si comporta come un Cattivo. Mi ha risposto: ”io sono la punizione: sono tutto quello che meritano i cattivi.”
Ho cercato di spiegargli che non tutti quelli della lista meritano la morte. Frank era d’accordo; trovava la morte una punizione troppo leggera.
Mi ha tolto la lista dalle mani. Uscendo di casa, in merito alla sua colpevolezza, ha detto: “quando finiranno i cattivi, mi ucciderò.”
A Frank, l’essere scambiato per uno di loro, sembra non interessare.
Come tutte le mattine la sveglia mi ha strappato al sonno. Il mio era un sogno.
Neanche il Punitore è riuscito a farmi cambiare idea; per quanto sia nobile la causa, chi uccide i colpevoli è colpevole  a sua volta.
In questo periodo di caccia agli evasori e assalti alle Agenzie delle Entrate, Markaris Petros in Condono tombale ci racconta le gesta dell’Esattore nazionale; un eroe nazional-popolare che perseguita e uccide i grandi evasori fiscali. Questo giustiziere invia una lettera all’evasore in cui lo obbliga a saldare il debito per beneficiare del condono; se non esegue l’ordine, riceverà dall’Esattore un condono tombale. Dopo il primo assassinio, lo stato recupera otto milioni di euro.
Il compito di fermare questo serial killer spetta al Commissario Charitos. Schiacciato dalle pressioni del potere, la rivalità con gli altri corpi di polizia e, di contro, il favore della folla, deve consegnare l’Esattore alla legge, nonostante le ragioni di quest’ultimo siano, almeno in parte, condivisibili.

Condono tombale di Markaris Petros, Bompiani edizioni Collana Narratori Stranieri, 340 pagine, € 18,50. Uscita prevista per giugno 2012.

(Mirko Giacchetti)


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