Come rapinare una banca svizzera, di Andrea Fazioli

Facile, se sai come farlo!

In ogni libreria del pianeta troverete una sezione in cui non mancheranno titoli del tipo: “Come smettere di…”, “Come fare…”, “Come diventare…”
Un certo numero di pagine a un prezzo contenuto vi potranno trasformare in ciò che desiderate, liberarvi da un problema che vi affligge oppure aiutarvi a superare ostacoli insormontabili. Alcuni titoli sono degli ottimi placebo che vi addolciscono il problema, altri possono smuovervi sino a quando il divano non vi reclama e solo pochissimi possono anche darvi consigli utili. Possiamo considerare valida una soluzione appresa per interposta persona?
Se funziona, dov’è il problema? Se una medicina mi fa passare il mal di denti, posso prenderla anche se non l’ho preparata io, quindi se una “ricetta di vita”, pensata e vissuta da un altro, mi rende più felice, che male c’è a seguirla?
Essere pratici nasconde un problema; credere senza riserve all’azione e arrivare a giustificare i mezzi in vista del fine.
Smettere di fumare fa bene. Cosa c’è di sbagliato a seguire una dieta di tipo intellettuale, scarsa di pensieri e ricca di preconcetti, e a fare tutto quello che mi dicono? Ci guadagno in salute, inoltre non perdo tempo in tentativi inutili masticando bastoncini di liquerizia o fumando finte sigarette futuristiche full optional o piccoli tubi di plastica. Cosa c’è di male?
Un deficit di iniziativa; vorrei, ma non so come fare. Allora aspetto che qualcuno mi impartisca degli ordini.
Inizio a delegare e faccio esperienza senza sofferenza.
Quando mi trovo davanti a scaffali ricolmi di questa sapienza, penso a Faust. Di come ebbe la sfortuna di nascere in un periodo in cui studiare, conoscere e comprendere equivaleva ancora a “spendere” la propria anima per soddisfare l’infinita sete di conoscenza.
Il nostro è un Mefistofele che non odora di zolfo, ma di carta stampata, copertine patinate, risultati garantiti che ci rubano l’anima un passo dopo l’altro. Se non mi metto alla prova, posso sapere quanto valgo?
Smettere di fumare è solo un esempio, ma quante volte seguiamo ricette salva-qualcosa, metodi miracolosi, senza saperlo? In vista di un fine mi uniformo a una visione, un credo, una morale.
Penso che sia sempre meglio sbagliare, a patto che sia un mio sbaglio e non quello di un altro, non credete?
Sarà presto in libreria Come rapinare una banca svizzera, ma è un romanzo e non un prontuario di consigli! Andrea Fazioli costruisce una storia intorno a un progetto ambizioso; il destino dell’investigatore ticinese Elia Contini incontra quello di Jean Salviati, un ladro in pensione che riprende i ferri del mestiere per salvare sua figlia dalle ambizioni di chi vuole impossessarsi di tutto quel denaro. I protagonisti del romanzo dovranno affrontare diverse difficoltà e metterci molta della loro anima per sfuggire alle rete di un piano perfetto in cui non mancheranno i colpi di scena.

Come rapinare una banca svizzera, di Andrea Fazioli, Tea editore, € 9,00. Uscita prevista per ottobre 2012.

(Mirko Giacchetti)


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