Boeing 777 cronaca di una strage, di Ferdinando Pastori e Paolo Roversi

cronacaIn fondo a me, a me piaceva volare.
Apro questa recensione con l’unico verso che salverei di Il mio nome è mai più, una canzone cantata da Jovanotti/Ligabue/Pelù, non perché sia contrario al testo, ci mancherebbe, ma perché i tre non riesco a sopportarli nemmeno se venduti in saldo al 3×2. Questione di gusti, è vero, ma quella strofa riassume molto bene una delle cose che mi piace fare: volare e, perché no, anche con l’aereo.
Quando si dice il caso, questa mattina ho ricevuto un messaggio dal mio operatore telefonico che mi riportava la citazione del giorno: “l’immaginazione governa il mondo”.
Il fatto che l’abbia detto Napoleone Bonaparte spaventa un po’. In base a quello che mi ricordo, “Mai Più” non era il nome adatto per chi ha sconvolto l’Europa a suon di guerre, ma che volete, sull’immaginazione ci ha quasi preso.
Scrivo “quasi” per via dell’indicativo presente, quel “governa” non mi convince troppo, ma lui era un tipo deciso, non aveva tempo di aspettare; mentre sei perso in una guerra permanente, l’essere un imperatore ti fa pensare che le cose sono o non sono.
Sua era l’immaginazione che governava il mondo. È passato un po’ di tempo e possiamo accogliere l’invito del Manzoni ed esprimere un giudizio, senza che un tifo da stadio o rivalità troppo accese trasformino il tutto in bagarre. Non penso che l’imperatore corso fosse “Lo Spirito a cavallo”, come lo definì Hegel, ma un guerrafondaio che, per fortuna, è stato messo ben due volte a riposo.
L’immaginazione potrebbe governare il mondo, sempre che non ci sia di mezzo un imperatore.
Dicevo, mi piace volare, sì, ma sulle ali dell’immaginazione quando non instaura forme di potere più o meno repressivo.
Per quanto si possa volere il bene di tutti, nella realtà qualcuno paga sempre il conto.
L’immaginazione con cui compio delle vere e proprie traversate oceaniche è quella che gli scrittori sanno adoperare con mani esperte e rendono concreta attraverso delle parole vive. In questi giorni mi è capitato di leggere un ebook, che tenta di “spiegare” l’accaduto a bordo dell’aeroplano precipitato nell’Oceano Indiano con 239 passeggeri a bordo.
Boeing 777 cronaca di una strage scritto a quattro mani da Ferdinando Pastori e Paolo Roversi è il tentativo di trovare una soluzione a quello che ancora oggi rimane un mistero.
L’immaginazione di questi due scrittori noir ci porta tra i sedili di un volo che non arriverà mai a destinazione. Gli autori ci raccontano chi o cosa abbia disattivato il sistema di rilevamento radar e i fatti occorsi mentre continuava a vagare indisturbato nei cieli. In questi giorni si sono susseguite moltissime ipotesi più o meno fantasiose, ma Boeing 777 cronaca di una strage non vuole essere una teoria che riveli cosa è accaduto. Si tratta di un instant book, quindi non è una cronaca ricostruita su fatti e prove, ma un’opera di intrattenimento che, nonostante tutto, sembra essere una spiegazione plausibile.
Un passeggero e… di più non posso dirvi, per non gustarvi la sorpresa.
Nel DNA della scrittura si riconosce un taglio cinematografico e, per via della situazione, ricorda Survivor di Chuck Palahniuk.
Non ci credete, vi sembra troppo? Allora leggetelo!

Boeing 777 cronaca di una strage, di Ferdinando Pastori e Paolo Roversi. Milanonera ebooks. 2,99 €, disponibile in tutti gli store digitali.

(Mirko Giacchetti)


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