Odissea Nera (Passengers Press)

L’altro modo di vedere le cose.
Dante colloca Ulisse all’Inferno, precisamente tra i consiglieri fraudolenti. Uno strano modo di ritrarre l’eroe dell’Odissea, non trovate? Primo, perché Ulisse, essendo nato prima della venuta di Cristo, dovrebbe stare nel Limbo e, secondo, come mai il Sommo Poeta condanna l’eroe cantato da un altro poeta, anzi Il Poeta a cui, sebbene con toni e finalità diverse, la sua commedia si ispira?
Ulisse è un simbolo e come tale non va rinchiuso nel Limbo ma punito in una maniera esemplare; inoltre, quando il personaggio Ulisse racconta come è approdato all’Inferno, viene il sospetto che Dante non abbia mai letto l’Odissea o, nella peggiore delle ipotesi, non conosca direttamente l’Opera. Se questa scelta sia frutto dell’ignoranza oppure di una enorme licenza poetica, non ci è dato saperlo con precisione, ma rimane sempre il fatto che Ulisse è castigato come chi usa la sua intelligenza per ingannare e trarre benefici molto personali. Nel curriculum del greco, tra Illiade e Odissea, troviamo la frode condotta nei confronti di Aiace per il possesso delle armi di Achille; il cavallo regalato ai troiani come simbolo di fine ostilità, ma ripieno di soldati achei pronti a saccheggiare e distruggere qualunque cosa; le false generalità che fornisce a Polifemo per non essere individuato dopo avere inflitto delle lesioni aggravate al ciclope, facendogli fare addirittura la figura del fesso; e vi sono ancora molti altri esempi di astuzie poco corrette.
Tutti voi conoscete Argo, il fedele cane che lo attese per tutto il tempo e che morì di crepacuore non appena Ulisse sbarcò a Itaca. Sicuri che la sua fosse felicità per il ritorno del padrone e non il dispiacere di vedere tornare un mascalzone di tale fatta? Vegliava le coste in attesa del padrone oppure sorvegliava che un truffatore, il peggiore, non facesse ritorno all’isola?
Scherzi a parte, Argo muore per la felicità di veder tornare il padrone, ma una domanda rimane: cosa distingue un criminale da un eroe?
Odissea Nera propone una rilettura dell’Odissea di Omero come nessuno ve l’ha mai raccontata; la storia di un bieco manipolatore di anime che in preda alla violenza e la lussuria porta scompiglio ovunque approdi. Il progetto sarà presentato da Passengers Press a Lucca Comics e Game 2012 (1-4 Novembre) e al Festival International de la Bande Dessinée d’Angoulême 2013 (31 gennaio- 3 febbraio 2013) nella triplice versione linguistica Italiano, francese e inglese. L’opera si divide in tre libri, ognuno è curato da diversi sceneggiatori e disegnatori.
Il primo, Telemachus, è il frutto della collaborazione di Alessandro Cremonesi e Christian G. Marra; il secondo, Ulysses, è scritto e disegnato da Valentino Sergi e Jorge Coelho; il terzo, Penelope, è opera di Adriano Barone e Alain Poncelet.
Se vogliamo capire quale differenza c’è tra un criminale e un eroe, Odissea Nera sembra essere un buono spunto per riflettere.

(Mirko Giacchetti)


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