The Town, di Ben Affleck

Ben Affleck si conferma un regista da tenere d’occhio.  L’approccio crudo alla città violenta funziona, anche se forse è proprio il suo personaggio ad essere meno credibile nella sua eccessiva “ingenuità”. Il criminale buono e perseguitato dalla sfortuna è un cliché che per funzionare deve essere ben imbastito e, in questo, Affleck pecca forse un po’ di presunzione.

Ma il film, nel suo complesso, funziona abbastanza bene. Interessante è il rapporto che si crea tra lo stesso Affleck e il personaggio di Rebecca Hall, donna presa in ostaggio durante una rapina – e poi lasciata andare – che abita nel loro stesso quartiere. Dalla decisione di pedinarla all’incontro e, quindi, all’inevitabile innamoramento, il passo è breve.

Da padrone la fa certamente l’interpretazione di Jeremy Renner che – dopo The Hurt Locker – dimostra di avere talento e passione per i ruoli difficili.

Nel complesso, il film non delude, anche se non è certo ai livelli di Gone, baby, gone, thriller con cui Ben Affleck ha sorpreso il mondo del cinema per il suo talento dietro la macchina da presa.

Il Terzo Occhio dice tre. Tre coltelli, anche se un po’ scheggiati.

(Daniele Picciuti)


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