Mistero a Crooked House: una Agatha Christie inedita

54070Mistero a Crooked House è una pellicola diretta da Gilles Paquet-Brenner basata sul romanzo Crooked House (in italiano è stato tradotto con il titolo È un problema) di Agatha Christie, libro che, devo ammettere, non ho mai letto. E me ne dispiaccio.

La storia narra dell’indagine dell’investigatore privato Charles Hayward (Max Irons), incaricato da Sophia de Havilland (Stefanie Martini), di indagare sul presunto omicidio del nonno, il magnate Aristides Leonides. Dopo un primo giro di domande ai familiari della vittima, con cui Hayward tenta di capire chi siano le persone con cui ha a che fare, subito intuisce che erano in molti a nutrire forti rancori verso il defunto. E, quando le analisi confermano la morte per avvelenamento, il detective inizia a interrogare più sfacciatamente i vari componenti della famiglia Leonides. La prima sospettata è la seconda moglie del magnate, Brenda (Christina Hendricks), accusata da altri di aver scambiato lei la fiala d’insulina che doveva somministrare a suo marito con del veleno. Ma anche i figli del defunto con le rispettive mogli avrebbero avuto il movente per uccidere il vecchio: Philip (Julian Sands) è un aspirante scrittore invidioso del fratello Roger (Christian McKay) perché il preferito del padre e amministratore dell’azienda di famiglia, mentre lui vive in pratica recluso in biblioteca. Sua moglie Magda (Gillian Anderson) è un’attricetta da due soldi che sembra recitare anche nella vita vera. Clemency (Amanda Abbington), moglie di Roger, aspira ad andarsene via con suo marito per iniziare una nuova vita altroce, lontano da quella famiglia che odia. Ci sono poi i fratelli di Sophia: lo sfacciato Eustace (Preston Nyman) detesta praticamente tutti e non lesina offese per chiunque, mentre Josephine (Honor Kneafsey), la più piccola, rivela all’investigatore di spiare la sua famiglia e di conoscerne tutti i segreti, che custodisce gelosamente nel suo quaderno, da cui non si separa mai. Ma ci sono anche altri abitanti a Crooked House: Edith de Havilland (Glenn Close), rimasta a occuparsi dei nipoti dopo la morte di sua figlia, la prima moglie di Aristides Leonides, è una donna forte e severa, che sembra ergersi un gradino sopra il resto della famiglia – al pari di Sophia – in quanto a intelligenza. Infine, a completare il quadro troviamo Laurence Brown (John Hefferman), l’istitutore privato dei ragazzi, e la governante Nanny (Jenny Galloway). Nel cast anche Terence Stamp, nel ruolo dell’ispettore capo Taverner.

Come s’intuisce, così tante vite sotto lo stesso tetto, amalgamate insieme dalla volontàCrooked-House-2 cinica e un pizzico sadica del defunto Leonides, sono come tante mine disposte troppo vicine tra loro. Basta che una sfiori l’altra e il rischio di esplosione è garantito. Per Hayward non sarà facile arrivare alla verità, soprattutto considerando il suo amore per Sophia, conosciuta a Il Cairo diverso tempo prima, un amore finito prima di cominciare per motivi che emergeranno nel corso della vicenda. Quando, con enorme sorpresa di tutti, viene fuori il testamento segreto di Leonides e risulta Sophia l’unica beneficiaria – se si esclude una piccola somma per Brenda – un atroce dubbio s’insinua nell’investigatore. E se, dopotutto, lei lo stesse manipolando per allontanare i sospetti da sé? D’altra parte, Sophia sembra incarnare di buon grado il suo ruolo di femme fatale.

Dimenticatevi quindi l’ironia di Poirot o la fine saggezza di Miss Marple: in questa storia si respira la sofferenza intima tipica del noir. Lo stesso Hayward, nel suo essere investigatore privato duro e integerrimo, né è prova lampante. Nel complesso, Mistero a Crooked House racchiude una vicenda solida, pregna di inquietudine, resa ancora più disturbante dall’atmosfera pesante che si respira nell’enorme villa di famiglia e dal gigantesco ritratto di Aristides Leonides che incombe nell’atrio.  Finale tragico e per nulla scontato.

Tre coltelli e mezzo.

(Daniele Picciuti)

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