Geremia

geremiaTitolo: Geremia
Autore: Lorenzo Ruggeri
Editore: Astro Edizioni
Anno: 2018
Pagine: dato non pervenuto
Prezzo: 1,99 euro (ebook)

Sinossi

Tre passeggeri, tre storie, ma la guida è una sola. Geremia, o se preferite, l’uomo in rosso, sarà il vostro cicerone che, a bordo della sua Mustang Shelby del 1966, vi accompagnerà lungo un viaggio attraverso l’animo umano, tra il bene e il male, tra la morte e la vita. Non troverete alcun eroe in queste pagine, nessun principe sul cavallo bianco, ma solo semplici uomini alle prese con i loro fantasmi e le loro paure, divorati da una maledizione che tutti noi conosciamo fin troppo bene: la vendetta. Geremia è ormai giunto, arrivato sin qui solo per voi. Quindi, non tentennate, salite a bordo, potrebbe essere la vostra ultima occasione.

La recensione di Nero Cafè

Dopo aver letto Il Cavaliere di Bronzo, di Lorenzo Ruggeri (e dopo essere tornata un po’ bambina), non ho perso occasione di poter gustare il suo nuovo elaborato, un horror che, lo anticipo, mi ha stupita. La narrazione è scorrevolissima e riesce a proiettare il lettore all’interno degli avvenimenti, complice un lavoro magistrale di caratterizzazione e approfondimento psicologico dei personaggi, che risultano realistici, concreti, veri. Ottimo lo stile: Ruggeri si riconferma capace di offrire al pubblico una scrittura di qualità. In questo caso, l’autore si abbandona a un lessico più forbito, vuoi per il genere vuoi per il pubblico cui è rivolta l’opera (l’altra, Il Cavaliere di Bronzo, era una fiaba fantasy per ragazzi). Il testo presenta numerose metafore e similitudini, tuttavia non risultano ridondanti e ben si sposano con il genere trattato (personalmente, non riesco a concepire l’horror senza figure retoriche, ndr).
Particolare interessante, la struttura del romanzo: Ruggeri propone tre storie, differenti nell’ambientazione fisica e temporale, legate tra loro dal misterioso e inquietante Geremia e la sua personale evoluzione. Pur scisse, le tre vicende hanno uno svolgimento coerente e atmosfere adatte. Le scene sono ben rese e apprezzabilissime risultano le descrizioni essenziali, non ridondanti, che lasciano ampio spazio all’immaginazione del lettore.

Ho letto d’un fiato il romanzo. Geremia è una storia dura, cruda, macabra. Tuttavia, ho particolarmente gradito alcune scelte dell’autore, specie nella prima storia, [SPOILER] in base alle quali lo stesso Ruggeri decide di lasciar intendere lo stupro senza però descriverlo [/SPOILER] e questo, nella mia ottica, è sinonimo di un’eleganza narrativa rara. Ho amato anche il fiale, aperto e a sorpresa: la rivelazione conclusiva è sorprendente e la chiusura non definitiva offre diversi spunti d’immaginazione e, soprattutto, di riflessione al lettore.
Una critica, tuttavia, mi sento di muoverla ed è quella che mi spinge a togliere un mezzo coltello alla valutazione generale. Nel testo ci sono numerose ripetizioni, che spesso risultano un po’ ridondanti, e alcuni stralci non presentano quei tecnicismi editoriali che ci si aspetta di trovare in un romanzo edito. È un peccato, perché il libro merita davvero e con un editing più accurato avrebbe brillato. Lettura consigliatissima.

Estratto

La vendetta si mostra solo a colui il quale è disposto a sopportarne il peso.

Valutazione: quattro coltelli.

(Tatiana Sabina Meloni)

terzo occhio 4 coltelli


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