Zone 261, di Fredrik Hiller

Cellulari, evoluzione e zombie.

Come molti di voi, anch’io non ho più un semplice cellulare, ma uno smartphone! Fa cose incredibili, mi connette a ogni sito internet, ho il sospetto che addirittura crei le pagine web dal nulla, pur di non deludermi; trova qualunque strada per portarmi sano e salvo a destinazione, riesce a scattare foto professionali, girare video e, se cerco bene nel menu, sono sicuro che troverò l’opzione per girarli con lo stile “Tarantino” o qualunque altro mi proporrà il fido bidone aspiratutto verde mascherato da robot sorridente.
Dimenticavo, qualche volta posso anche utilizzarlo come cellulare.
Il motivo che mi ha spinto all’acquisto è molto semplice: un gioco gratis disponibile nel supermarket tecnologico. Amo le cose semplici e il gioco in questione lo è! Il protagonista è armato di fucile, ha un limitato numero di proiettili per sparare e uccidere degli zombie stupidi.
La domanda è: si è mai visto uno zombie intelligente?
Ogni tanto mi piacerebbe iniziare un nuovo livello e trovarne uno che non stia impalato ad aspettare il suo proiettile, ma che legge un giornale, oppure che scrive un saggio sulla metafisica nei massimi sistemi filosofici o, al limite, che mi chieda anche solo: “come stai?”
Niente, loro stanno immobili, emettono versacci e aspettano.
Loro non si evolvono, sono sempre e solo zombie. Se non ricordo male, non si evolve chi è destinato a non sopravvivere o chi è già perfetto per l’ambiente in cui vive. E se gli zombie si evolvessero? Se iniziassero a sviluppare un pensiero logico e un’agilità sorprendente per un cadavere ambulante?
Dalla Svezia è in arrivo Zone 261, un film diretto da Fredrik Hiller, che mostra l’adattamento della specie zombie al complicato ambiente umano. Stesse capacità motorie per riequilibrare le sorti nella lotta contro i temibili predatori umani.
Gli zombie devono aver capito che la quantità non è un fattore decisivo per dominare la piramide alimentare.

Svezia, 2013. Una nave si schianta sulla banchina del porto di Landskrona. Le prime squadre di intervento salgono a bordo e vengono assalite dal personale infetto. Dopo l’attacco, alcuni soccorritori feriti sono trasportati in ospedale; al risveglio non sono più le stesse persone, ma bestie furiose assetate di sangue. Ben presto la città viene isolata e l’epidemia si diffonde a macchia d’olio obbligando i superstiti a lottare per la sopravvivenza.
L’uscita in Italia non ha ancora una data certa, ma sembra che Medusa Film sia interessata al rilascio nelle sale.

(Mirko Giacchetti)


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