The Preacher: in arrivo la serie tv

the preacherGli zombie hanno invaso la tv.

Tra talk show, reality e telegiornali fasulli i morti-viventi ci trasmettono un morbo che uccide il nostro cervello e rende la nostra persona, nell’apparenza e nella sostanza, qualcosa da esibire e, perché no, anche da invidiare. In quest’orda inarrestabile c’è una piccola percentuale di morti-viventi onesti; sono gli unici a essere passati a miglior vita e, superata la soglia di resurrezione, hanno una dieta a base di cervelli umani vivi e non sono interessati a quanto siamo “belli e buoni”, oppure se la nostra materia grigia sia trattata con la giusta dose di botulino. In quanto onesti, le loro intenzioni coincidono con le loro azioni e questo non trascurabile dettaglio li rende affidabili e li distingue in modo inequivocabile dagli altri zombie.

AMC, la casa di produzione americana che ha reso possibile la messa in onda di The walking dead, pare che stia avviando il progetto di una trasposizione televisiva di The Preacher di Garth Ennis e Steve Dillon. Ve lo scrivo così, senza trasmettervi tutta la mia ansia in merito a una notizia del genere; per anni in rete si sono annunciati progetti simili per il piccolo e per il grande schermo, addirittura si potevano vedere casting e trailer, ma nulla riusciva a cancellare la sensazione di vuoto che mi opprimeva. Dopo lo stupro, perché è di questo che si tratta, operato nei confronti del fumetto dedicato ai morti viventi scritto da Robert Kirkman, mi domando come si possano peggiorare le gesta di Jesse Custer, con la scusa di attualizzarlo e di renderlo più “televisivo”. Il fumetto non era proprio adatto a tutti; in molti dei fumetti scritti da Ennis è presente una forte dose di violenza, psichica e fisica, che è spesso atrocemente esibita. Per stemperare i toni e renderla meno “indigesta” viene spesso ammantata da uno spesso velo di ironia e resa più “fruibile”.

Il fumetto narra la vita e l’opera di Jesse Custer, predicatore texano, il cui corpo si fonde con Genesis, una nuova idea che fa tremare tutto il creato. La creatura, figlia dell’amore tra un angelo e una diavolessa, riesce a evadere dalla prigione in cui era rinchiusa nel Paradiso, e trasmette a Jesse il potere del “verbo di Dio”; la capacità di ottenere l’obbedienza immediata nei confronti di chiunque ascolti le sue parole. Personalmente, ritengo che The Preacher sia una delle migliori opere mai scritte alla fine del millennio scorso e credo che una trasposizione televisiva possa solo nuocergli gravemente. Staremo a vedere e spero di non dover scrivere: ve lo avevo detto!

(Mirko Giacchetti)


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