The Lords of Salem, di Rob Zombie

Le streghe di Salem.
A un punto di svolta c’è sempre chi riesce a sorprendere e chi compie la scelta più ovvia; ma ogni volta che qualcuno cerca di cambiare, l’equivoco è a portata di mano o, come in questo caso, di penna. Il primo fraintendimento è nel titolo, poiché in originale il film si intitola The Lords of Salem, mentre in Italia sarà Le streghe di Salem. Forti di una lunga tradizione nello storpiare i titoli originali, sostituendoli con alcuni più caserecci e meno astrusi, non abbiamo perso l’occasione per effettuare un altro stupro linguistico con la nuova pellicola di Rob Zombie. Il secondo e più importante fraintendimento risiede nello sviluppo artistico del regista-cantante metal che nel genere gore è sempre stato sinonimo di qualità, ma in questo nuovo lavoro sembra essersi staccato da questo genere, per girare un film più artistico o, se preferite, “astratto” con meno sangue e più simboli. Da una parte c’è chi osanna il film, dall’altra chi lo affossa definendolo come un polpettone indigesto. Non avendolo ancora visto, non saprei esprimermi in merito, ma anche se fosse uno dei film più brutti della Terra, mi sento, sin da ora, di appoggiare la scelta del regista. A volte ci vuole coraggio ad evolversi, tentare nuove strade e sperimentare quando si ha a che fare con un pubblico anestetizzato da troppi remake, alcuni dei quali girati dallo stesso Rob Zombie.
La storia si ispira a un tema che ha conosciuto diverse trasposizioni in ogni forma artistica esistente; The Lords of Salem è ambientato nell’omonima cittadina ed è incentrato sulla vita e le disavventure di Heidi Hawthorne, una dj radiofonica, la cui vita prende una piega inquietante dopo avere ricevuto in regalo una strana scatola di legno contenente un disco di vinile inciso dai Lords. Pensando che sia il lavoro di un nuovo gruppo rock, lo ascolta, ma questo inizia a suonare al contrario. Durante questa esecuzione particolare, rivivrà un doloroso flashback. La ragazza è stata scelta come colei che partorirà il figlio del diavolo e darà alla luce l’unico essere in grado di aprire le porte dell’inferno.
All’oscuro di tutto un collega della ragazza trova il disco dei Lords e, sicuro del potenziale del pezzo, lo trasmette in onda e diventa subito un successo.
Poco dopo una nuova scatola di legno viene recapitata in radio; all’interno ci sono biglietti omaggio e poster per un evento dei Lords in città, che non sarà un concerto ma qualcosa di molto più pericoloso.
Il film è scritto e diretto da Rob Zombie che si è occupato anche della colonna sonora e nel cast Meg Foster, Ernest Lee Thomas, Jeffrey Daniel Phillips, Torsten Voges, Dee Wallace e Sheri Moon Zombie.

Per valutare questo cambiamento stilistico dovremmo attendere il rilascio nelle sale italiane che dovrebbe avvenire intorno marzo o aprile dell’anno prossimo.

(Mirko Giacchetti)


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