The Liability, di Craig Viveiros

Modelli e stili di vita.
Leggete un fumetto e vi sentite come Batman o Spiderman? Oppure siete più “classici” e vorreste essere Raskolnikov, magari senza delitto o, meglio, avete cercato di essere il Tyler Durden della compagnia? Ancora, dopo ore e ore attaccato alla consolle, manco fosse un respiratore che vi passa l’ossigeno, vorreste vivere come Niko Bellic in Grand Theft Auto?
No, non avete più tempo per queste sciocchezze? Scimmiottare modelli improponibili è una cosa da ragazzini? Noi siamo più concreti?
Buon per noi, ma riflettiamo un attimo: siamo davvero cresciuti senza assomigliare a qualcun altro? Non abbiamo mai replicato il comportamento di un amico, di uno zio, di un conoscente? Non abbiamo mai avuto un modello? Senza contare quante volte ce ne hanno appiccicato uno che ci ha influenzato; hai lo stesso carattere di tua madre, sei testardo come tuo padre e via dicendo…
A quanto pare, ognuno potrebbe avere avuto un modello a cui, anche inconsciamente, si è ispirato per diventare un adulto maturo e responsabile. Niente personaggi di fantasia, quelli non esistono! Certo, anche loro hanno qualità, ma non sono le stesse delle persone reali. Quelle sono vere, perché esistono, come se l’esistenza empirica, di per sé, fosse un predicato accrescitivo del valore. Sicuri che tutte quelle doti che apprezziamo delle persone non siano, in fondo, mitizzate? Piccola constatazione: se una cosa mi piace, ne vedo solo il buono.
La realtà e la fantasia sono due cose distinte, ma i confini non sono così netti come può sembrare.
Emulare modelli impossibili non potrebbe essere il tentativo di superarci, trascendendo la realtà che ci circonda? Per essere migliori, non potremmo fare quanto intendeva Nietzsche con l’aforisma dal titolo “Correggere la natura” tratto dall’Umano, troppo umano: quando non si ha un buon padre, bisogna procurarsene uno?
La crisi occupazionale ha spento molte delle ambizioni, ma alcuni sono ancora in grado di sognare, magari solo in bianco e nero, ma non si arrendono e vorrebbero diventare uno scrittore, un poliziotto, oppure un assassino…
The Liability è la storia di un ragazzo, Adam, ossessionato dal videogame Grand Theft Auto che si ritrova ad avere l’opportunità, reale e concreta, di imparare il mestiere criminale. Il patrigno malavitoso lo spedisce a fare da autista a un sicario spietato che dovrà effettuare l’ultimo omicidio, prima di ritirarsi. Tutto sembra procedere bene nel passaggio dalla fantasia alla realtà, quando una testimone manda all’aria tutto e incrina il rapporto di fiducia che si era creato tra i due . Un film inglese che ha già riscosso molti apprezzamenti ed è stato definito un pulp ben congegnato e ironico.
Diretto da Craig Viveiros. Nel cast Tim Roth, Talulah Riley, Jack O’Connell, Peter Mullan, Kierston Wareing, Christopher Hatherall, Jimmy Knights, Clive Shaw, Jack McBride, Simon Manley.

L’uscita è prevista per il 29 gennaio in America ed entro il primo trimestre del 2013 nelle sale italiane.

(Mirko Giacchetti)


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