Smetto quando voglio: sarà colpa della crisi?

Smetto quando voglioUna parola fa la differenza.
I giornalisti, gli opinionisti vari e “avariati” e, perché no, anche i sapienti del bar di quartiere, dovrebbero essere più attenti a quel che dicono o, visto che ci sono, anche più onesti. Ma dove l’hanno vista la “fuga dei cervelli dall’Italia”? Avete toppato carissimi, si tratta di un vero e proprio “esilio”.
Sì, va bene… esagero, in fondo si tratta di una parola e il risultato non cambia.
Ecco, è solo che “fuga” mi suggerisce l’idea di codardia e apre la possibilità al sospetto che, se proprio era così tanto “cervello”, poteva restare qui e cercare una soluzione, invece non ha avuto abbastanza coraggio e se ne è andato lasciandoci nel Bel Paese. Capito l’inghippo? Solo i più “coraggiosi” ci salveranno e questi non sono proprio i Cervelli…
Qualche anno fa c’è stata una crisi, ma ora credo si tratti di un’arma con cui qualcuno, chissà dove, si arricchisce sulla pelle di tutti.
Con una scusa del genere, hanno tagliato dall’istruzione alla sanità, passando per i servizi utili senza risparmiare anche le forze dell’ordine e le infrastrutture, innescando così una vera e propria guerra tra poveri.
In fondo, un popolo ignorante diviso e affamato si governa con più facilità.
Allora, giovane, cosa vuoi fare? Vuoi studiare? Bravo, colleziona buoni voti che quando esci da scuola scopri che la vita è un’altra cosa. Mi raccomando, dopo il diploma subito la laurea e magari specializzati pure… ma non dimenticare di comprare il biglietto di sola andata per l’estero, perché qui c’è da risollevare le sorti di un paese, mica abbiamo tempo di studiare e perdere tempo con uno come te.
Se non è esilio questo, allora di cosa si tratta?
A proposito di settori in crisi. Il cinema italiano. Quello delle grandi produzioni, sforna i soliti film a base di pane e buoni sentimenti o ridicole commediole dell’equivoco e della parolaccia. Talvolta accade che in tutta questa desolazione sbuchi qualcosa di interessante come Smetto quando voglio di Sydney Sibilla. La frase di lancio per questa commedia, Meglio essere ricercati che ricercatori, cita uno striscione di protesta contro i tagli all’università e introduce la condizione di vita per tutti quei cervelli che non fuggono e di quali reali possibilità offra loro il paese fatto a forma di Stivale.
Anche il ricercatore Pietro Zinni rimane vittima dei tagli e perde il proprio posto di lavoro all’università. Non riuscendo più a trovare un modo legale per sfruttare le sue conoscenze, decidere di mettere su una banda criminale, reclutando i suoi migliori ex colleghi. Tutto il sapere di questi studiosi si rivela essere uno strumento adatto per raggiungere la vetta del mondo criminale.

Guarda il Trailer

Smetto quando voglio, regia di Sydney Sibilla con: Edoardo Leo, Valeria Solarino, Valerio Aprea, Paolo Calabresi, Libero de Rienzo, Stefano Fresi, Lorenzo Lavia, Pietro Sermonti, Neri Marcorè. Commedia. Nelle sale cinematografiche dal 6 febbraio.

(Mirko Giacchetti)


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