Serie tv: in arrivo Occult

Sembra talco ma non è… parola di Pollon.
Nel 1980 avevo solo quattro anni e, come molti altri fanciulli e non, all’epoca iniziavo a scivolare nel tunnel della dipendenza da “talco catodico”. Oggi, per giustificarmi, mi ripeto che ero solo un bambino e che guardavo solo dei cartoni, ma la mia dipendenza divenne chiara quando, crescendo, passai agli altri prodotti, quelli così detti “generalisti”, pensando di poter smettere quando volevo.
Non senza fatica, riuscii a uscire dal giro e a disintossicarmi prima che quello che rimaneva della dignità catodica fosse seppellito nei copioni programmati dei vari reality show, calpestata nel vaniloquio dei talk show e affumicata nei vari pomeriggi in studio.
Dopo quanto mi è accaduto, per le scorie televisive effettuo la raccolta differenziata e tendo a buttare via molti dei palinsesti.
In quei tempi bui, correva l’anno ’93, roba da secolo scorso, tra le infinite repliche di Arnold, Magnum P.I., Chips, Supercar e A-team, fece capolino una serie tv molto interessante: X-Files. All’epoca era un prodotto nuovo che portava nuova linfa e apriva nuove prospettive per le serie science fiction a venire. Tutti si ricordano di Fox Mulder e Dana Scully, al secolo David Duchovny e Gillian Anderson. Tra le varie stagioni proposte sono convinto che la prima sia stata la migliore, quando ancora i due agenti del F.B.I. non erano ingarbugliati nell’elastico sentimentale del “prendimi, ma non ora, aspetta che arrivino gli alieni… se arrivano”. La prima stagione aveva una struttura episodica, l’universo narrativo si stava delineando e non sembrava scadere in una paranoia collettiva di collusioni tra il governo ombra e gli alieni. Nel complesso però, inutile negarlo, rimane uno dei prodotti televisivi più interessanti degli anni ‘90.
Mentre in rete si parla di una terza pellicola tratta da X-files, si possono trovare anche le prime notizie di una nuova serie che sembra destinata a lasciare il segno. Il progetto si sviluppa da una coppia di agenti del F.B.I., un uomo e una donna, interpretati da Josh Lucas e Lynn Collins, che dovranno investigare su diversi eventi misteriosi e casi ai confini del paranormale e della scienza.
Che poi, scritta così, sembra X-files
Invece no, Occult può vantare lo sceneggiatore James Wong, famoso proprio per X-Files e anche per la saga di Final Destination, e la produzione di Micheal Bay che, almeno in quest’occasione, non dovrebbe giocare con i Transformers.
Credo che una delle grosse novità sarà la migliore qualità degli effetti speciali e, si spera, qualche miracolo che non ci faccia pensare “già visto”, mentre valutiamo le alternative sugli altri canali.

(Mirko Giacchetti)


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