Killer Joe, di William Friedkin

Pulp o Noir? Fate il vostro gioco.

Cosa hanno in comune L’esorcista, Il braccio violento della legge, Vivere e morire a Los Angeles, Cruising, The Hunted? La risposta è William Friedkin. Un regista americano che ha realizzato alcuni film memorabili e che è stato spesso il bersaglio di critiche durissime da diverse parti della società. Il soggetto del film è tratto dalla omonima opera teatrale di Tracy Letts. Con Killer Joe, Friedkin ritorna al grande pubblico con una pellicola che alcuni critici hanno già accostato all’estetica dei film di Quentin Tarantino. Lo stile, la stravaganza dei personaggi e le situazioni al limite dell’incredibile fanno di questo film un nuovo tassello pulp della produzione cinematografica statunitense. Anche Friedkin, come molti altri, rivede il genere noir attraverso le dinamiche pulp. Il generale pessimismo del noir che permea una situazione tragica non sembra più una seconda pelle o un destino tragico che incontra un personaggio perdente, destinato a soccombere. L’epoca in cui viviamo si è svuotata ulteriormente di contenuti, di etica e di umanità; tradire la moglie o l’amico, almeno in passato, era paragonabile a un peccato. Oggi queste cose sono all’ordine del giorno e tutto sembra essere giustificato, ammesso e praticato. Abbiamo perso la misura e il limite; sfidare la sorte con scelte sbagliate non è più l’odissea negli Inferi di un perdente. L’assenza di punti di riferimento, e l’impossibilità di tracciare una minima differenza tra il bene e il male, travolge tutto; non più dannazione, ma una storia esposta all’acidità dell’ironia che ne disgrega anche la tragedia.
L’ironia ricerca la leggenda nella realtà, pur sapendo che essa non esiste; è l’arma per chi vuole conoscere, sfatare false verità e cercare nuove ragioni. Questo atteggiamento è anche l’anteprima del nichilismo che tutto dissolve.
Perdendo il senso della colpa e il peso del peccato, il noir abbandona le atmosfere cupe e si affida al sorriso di una maschera vuota.
Killer Joe è un poliziotto che ha un hobby: uccidere a pagamento. Nel Texas duro, arido e violento, una famiglia di “redneck” decide di assoldarlo per uccidere la ex signora della casa, scappata con un altro uomo. La morte della donna vale 50.000 dollari; il premio dell’assicurazione basterebbe per pagare il killer e tirare fuori dai guai la famiglia. Incassare un assegno dalle assicurazioni è cosa più difficile dell’ ammazzare qualcuno, così questo trascurabile dettaglio ritarda il pagamento di Joe.
Prima di assoldare un killer a pagamento, assicuratevi di avere i soldi necessari e cercate di chiarire molto bene le clausole del contratto.
Killer Joe. Un film di William Friedkin. Con Matthew McConaughey, Emile Hirsch, Thomas Haden Church, Gina Gershon, Juno Temple.

(Mirko Giacchetti)


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