Anteprima Cinema: Gangster Squad, di Ruben Fleisher

Cose che conosco.

Leggere James Ellroy aiuta. Confesso che tra i miei scrittori preferiti spicca il suo nome, quindi non sono un critico attendibile, ma la lettura di alcuni suoi romanzi mi ha aiutato a sviluppare il mio stile nella scrittura. Secco come un whiskey e veloce come una pallottola, o almeno è così che vorrei fosse il mio stile. Ho ancora molta strada da fare per arrivare al traguardo. Nel frattempo, mi terrò occupato guardando film come Gangster Squad. Chiedersi se ci voleva un altro film sui gangster è superfluo, perché la risposta è: sì, ne avevamo proprio bisogno. Il film narra le vicende della squadra di polizia che diede la caccia a Mickey Cohen con mezzi leciti e non. Una Los Angeles nera e violenta in cui inizia una vera e propria guerra contro il crimine organizzato. Tra i componenti della squadra si intrecciano due destini; quello di John O’Mara e Jerry Wooters. Due reduci della seconda guerra mondiale che rispecchiano le due anime dell’America. Quella positiva, piena di entusiasmo nel proteggere i sani valori di una vita a stelle e strisce e quella negativa della disillusione di chi vede oltre la patina sotto cui si nasconde il marcio del sogno americano. Le vicende personali dei protagonisti trovano, in una città messa a ferro e fuoco, il terreno ideale per far sbocciare amori, pallottole e violenze.
Il cast è da grande occasione: Josh Brolin; Ryan Gosling; Emma Stone; Michael Pena; Giovanni Ribisi; Robert Patrick; Anthony Mackie; Nick Nolte e Sean Penn. Stando alle prime impressioni della critica, pare che Sean Penn abbia reso con una formidabile interpretazione il ganster Mickey Cohen.
Gangster Squad, diretto da Ruben Fleisher (Benvenuti a Zombieland), è previsto in Italia per la fine del 2012.
Per chi non si è mai fatto mancare un romanzo di Ellroy, finalmente, vedrà che molti dei suoi personaggi, quelli storici, sono finiti sul grande schermo. Jimmy Hoffa, J.F. Kennedy, J.E. Hoover, Howard Huges e ora Mickey Cohen. Dopo aver letto romanzi come American Tabloid e Sei pezzi da Mille, mi sembra di vedere delle persone che “conosco”. Una magia che solo la letteratura e la fantasia di un autore come Ellroy può donare: i suoi personaggi storici sembrano essere più veri di quanto non lo siano stati in vita.
Questa è una notizia strettamente confidenziale.

(Mirko Giacchetti)


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