Victorian Solstice, serial book di Federica Soprani e Vittoria Corella

La Londra Vittoriana. La Londra del tardo ‘800, capitale del mondo, apparentemente virtuoso crogiolo di futuro durante il giorno, ricettacolo di nuovi vizi di notte. Lussuria, perdizione, fughe dalla coscienza.
Due romanzi brevi. Due episodi con gli stessi due protagonisti principali. Un medium, Jericho Shelmardine, che parla ai morti. Inquietante, misterioso, mistico e vizioso. Cialtrone o geniale? Un poliziotto, l’ispettore Jonas Marlowe. Razionale, probo, concreto. Efficace o fallito? Il fato li fa conoscere, quasi li costringe a indagare assieme. Sulle prime, se il tutore della legge appare infastidito, scettico, lo spiritista ne è divertito, e attratto da Jonas, col passare delle righe si intuisce, con sempre più chiarezza.

Ne La società degli spiriti si ritrovano a indagare insieme sulla strana morte di Lord Kynaston. Che è stato quasi divorato nel suo studio, chiuso dall’interno. Assieme a parte della servitù. Per arrivare a una conclusione, dovranno percorrere assieme infernali passaggi nei luoghi più sordidi della città. Che sarà in linea con le atmosfere.

Ne La lega dei gentiluomini rossi, i due ormai più confidenti e reciprocamente fiduciosi, si imbattono in una serie di sparizioni di bellissimi ragazzi fulvamente chiomati. Sembra che tutti i più avvenenti rossi di Londra spariscano. Quando si avvicinano all’imprevedibile e malata soluzione, vengono frenati. Da qualcuno molto in alto, vicino alla corona. Perché certi segreti sono irrivelabili. Specie se appartenenti a qualcuno così in alto. Gli improbabili Jonas e Jericho però non sono facilmente imbrigliabili.

Cupezza profonda, colorazione nera intensa si respirano in questi romanzi brevi di Federica Soprani e Vittoria Corella. Molto evocativi dell’epoca, malinconici il giusto, torbidi, azzeccati pur nella loro relativa semplicità, questi e-book si lasciano leggere in un baleno. I protagonisti sono ben caratterizzati, sufficientemente inquietanti e perversi, quasi due estremi che nella loro “antipodicità” evidenziano le caratteristiche dell’altro. E la loro malinconia di fondo, questo essere due perdenti che quasi si sorreggono per non affogare, dona coesione alle vicende. Se poi nel primo racconto l’atmosfera intensa ha un po’ il sopravvento sulla semplice trama, a cui manca un po’ di sviluppo giallo, nel secondo si nota un’evoluzione in tal senso, con una vicenda resa un pochino più articolata e indagabile. Lo stile è semplice ed eccessivamente intriso di linee già battute, certo poco lirico ma sufficientemente d’atmosfera. Con una piacevole nota ironica che è un po’ una luce nel nero delle vicende. Complimenti sinceri anche all’incastonamento delle scene di sesso, piuttosto forti ma necessarie alla narrazione, e che contrariamente al solito non lasciano la fastidiosa sensazione di esagerazione tesa a far abboccare lettori pruriginosi. Chicca piacevole, i link ad alcune definizioni direttamente presenti nel testo: ottimo modo per sfruttare le potenzialità del formato elettronico in modo immediato ed efficace.
Letture davvero carine, inquietanti e ironiche al punto giusto, con un canovaccio portante finalmente nuovo, originale e realistico, con vicende che se mantengono la tendenza crescente diventeranno parte di una serie, oserei dire, potenzialmente imperdibile, nell’ambito leggi-e-fuggi del mondo e-books. Attendiamo con ansia buone nuove, ma attenzione: per le autrici la terza sarà la prova più difficile.

(Giovanni Cattaneo)


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