Panoramica su La Mela Avvelenata

logo melaLa casa editrice La Mela Avvelenata, specializzata nel campo del digitale, propone diverse interessanti opere, soprattutto nell’ambito della narrativa fantastica e sci-fi. Ecco una panoramica su alcune di esse.

Il soldatino di piombo, di Fabrizio Fortino

Originale e poetica rivisitazione della fiaba di Hans Christian Andersen.
Un bambino gioca sereno con i suoi piccoli personaggi, ispirati al “Soldatino di piombo”. Deciso a modificare l’andamento della fiaba, che così bene conosce. Controllando inconsapevole il destino del soldato Jack, un milite della seconda guerra mondiale. Due storie parallele, dove la fantasia e la realtà si mescolano, confondendosi. Due storie d’amore e di morte, e poco importa quale sia vera e quale quella creata. Attenzione però, che a volte le favole si avverano…
Certamente originale, suggestiva, discretamente scorrevole. Pur senza raggiungere altissime vette poetiche, e senza riuscire a suscitare troppa ansia al lettore, si lascia leggere gradevolmente. Più favola moderna che racconto del terrore, seppure con passi cruenti, come nella tradizione di molte fiabe.

Missione Medea, di Paolo Ninzatti

Avventura, atmosfere retrò, guerra, onore e belle donne con cappelli piumati.
La Grande Guerra volge al termine, il mondo sta assistendo a enormi rivolgimenti politici e sociali. Il capitano Pizzo, a bordo del proprio sottomarino, sta guidando una strana missione: salvare Anastasia, l’ultima superstite dei Romanov. Con lui, una eterogenea ciurma fatta di samurai, ottomani e marinai veneti. Un po’ Ulisse, un po’ Corsaro Nero, Pizzo si destreggia attraverso Bosforo e Dardanelli, entrando in bocca a un impero morente. Assecondando una donna a cui non sa dire di no.
Velocissimo, sempre avvolto da un alone di fascino e mistero. Sembra un film in bianco e nero dove intrighi, colpi di scena, ribaltamenti si susseguono incalzanti, fino al finale catartico e tragico. Modernamente salgarico, con un lieve retrogusto epico, Missione Medea è un ottimo modo per passare mezz’ora avvinti da pagine davvero coinvolgenti.

Ancient Name, di Sandro Battisti

Sesso totale come via per arrivare al potere, in un domani che è già stato ieri.
Il connestabile Flavius, funzionario dell’Impero Connettivo, partecipa a una festa orgiastica in una sontuosa villa ornata con immagini a geometria variabile. Mentre la padrona di casa, esperta maitresse, e le sue ancelle postumane lo sollazzano, riemerge dal profondo dei suoi ricordi una storia antica, lontana millenni, in piena Roma Imperiale. E le due vicende scorrono parallele, intrise di intrighi, di piaceri e di morte, fino ad arrivare allo stesso, definitivo epilogo.
Proiettare le strutture socio-culturali di Roma antica in un racconto di fantascienza, ambientato nel futuro, non è novità assoluta. Mirabile però, in questo caso, è il continuo incrocio fra epoche, che diventano così distanti ma così simili. Troppo disinvolte, eccessive però le scene di sesso, che fanno diventare questo racconto una specie di fumetto Cybererotico. Che forse, non è quel che si aspetta il lettore.

(Giovanni Cattaneo)


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